40 anni di Assobiotec, comparto che conta 6mila imprese e un fatturato di 53,4 miliardi di euro

40 anni di Assobiotec, comparto che conta 6mila imprese e un fatturato di 53,4 miliardi di euro

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Perché ne stiamo parlando
Nell’avviare le celebrazioni dell’anniversario della fondazione, il presidente di Assobiotec ricorda che quaranta anni fa era un settore ricco di potenzialità, oggi le biotecnologie sono una leva strategica. E per accompagnare le future politiche per l’innovazione, la ricerca e la crescita del Paese, annuncia Orizzonte Biotech 2036.

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«Quarant’anni fa Assobiotec nasceva per dare voce a un settore ricco di potenzialità. Oggi le biotecnologie rappresentano una leva strategica per la salute, la sostenibilità, la competitività industriale e la qualità della vita delle persone».

Assobiotec celebra quarant’anni di attività e il presidente Fabrizio Greco, guardando al futuro, annuncia: «l’ambizione è costruire, insieme alle imprese, alla ricerca, alle istituzioni e agli stakeholder, una proposta strategica capace di orientare le scelte che accompagneranno il settore nel prossimo decennio e contribuire alla definizione delle future politiche per l’innovazione e la crescita del Paese».

Costituita nel 1986, Assobiotec è l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, parte di Federchimica. Rappresenta circa 110 imprese, IRCCS, parchi e istituti scientifici e tecnologici attivi nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. Denominatore comune, la vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia quale leva strategica di sviluppo e risposta concreta alle sfide attuali a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione.

Ieri, nel corso dell’assemblea dei soci, Assobiotec ha rinnovato il proprio consiglio direttivo (che resterà in carica fino al 2029) e presentato il manifesto “One Life. One Health. One Future” che raccoglie i valori e la visione che guidano l’associazione.

«One Life. One Health. One Future è la sintesi di ciò che siamo e di ciò in cui crediamo: una scienza che connette, una ricerca che genera progresso e un’innovazione che si prende cura della vita in ogni sua forma. È il patrimonio culturale e valoriale che consegniamo al nuovo consiglio direttivo e all’intera comunità biotech» ha spiegato Greco. «Da questa visione nasce Orizzonte Biotech 2036». 

Orizzonte Biotech 2036

Orizzonte Biotech 2036 è il progetto che, nei prossimi mesi, coinvolgerà gli stakeholder dell’ecosistema con l’obiettivo di accompagnare le future politiche per l’innovazione, individuando le principali criticità che ancora limitano il pieno sviluppo del settore e definendo le priorità strategiche necessarie per rafforzarne la competitività.

«Vogliamo aprire una riflessione ampia e condivisa sul futuro del biotech italiano, individuando le condizioni necessarie affinché il nostro Paese possa esprimere pienamente il proprio potenziale scientifico, industriale e sociale» ha precisato Greco.

In particolare, l’ambizione di Orizzonte Biotech 2036 (pubblicazione programmatica che sarà presentata in occasione dell’assemblea pubblica di fine anno) è contribuire alla definizione di una prospettiva di lungo periodo per il biotech italiano, con proposte e indirizzi utili ad accompagnare le future politiche per l’innovazione, la ricerca e la crescita del Paese. Alla base c’è la convinzione – espressa nel manifesto – che la scienza non appartenga solo ai laboratori, ma vive nelle imprese che innovano, in chi sperimenta, nei giovani che immaginano nuovi orizzonti, nelle comunità che chiedono più salute e un ambiente migliore.

I nuovi consiglieri affiancheranno il presidente Fabrizio Greco (AbbVie), i vicepresidenti Carlo Rosa (DiaSorin) ed Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech), i componenti del Consiglio di presidenza Federico Viganò (Vertex pharmaceutical) e Andrea Paolini (Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) e il past president Riccardo Palmisano.

I numeri del biotech italiano

Il comparto industriale delle biotecnologie in Italia sfiora le 6mila imprese, conta oltre 100mila addetti e genera un fatturato complessivo di 53,4 miliardi di euro (dati 2024, in crescita del 5% rispetto al 2023).

Un tessuto industriale (per lo più) di micro e piccole imprese (89%) distribuite su tutto il territorio nazionale, anche se maggiormenente concentrate nel Nord Italia (47%), seguito da Sud e Isole (28%) e Centro (25%).

Tre le anime del comparto: agroalimentare e zootecnico (65% delle imprese e oltre 27 miliardi di euro di ricavi), biomedico e sanitario (7% delle imprese e 20,8 miliardi di euro di fatturato) e industriale e ambientale (oltre 5 miliardi di euro).

La Lombardia è la regione con il maggior numero di imprese biotech (16% del totale nazionale), seguita da Toscana (11%), Veneto (10%), Campania (9%) ed Emilia-Romagna (8%).

In Toscana si concentra il maggior numero di imprese per l’area agroalimentare e zootecnica (14%), seguita da Veneto, Lombardia (circa 10%), Puglia e Campania (circa 9%). Il settore biomedico e sanitario presenta invece una forte concentrazione di imprese in Lombardia (35%), seguito da Lazio (14%) e Campania (8%). E sempre in queste regioni si concentrano il maggior numero delle imprese dell’area industriale e ambientale: rispettivamente il 26%, l’11% e il 10%.

Keypoints

  • Assobiotec celebra 40 anni di attività e ha presentato il manifesto “One life. One health. One future” e lanciato il percorso “Orizzonte Biotech 2036”
  • L’assemblea ha rinnovato il consiglio direttivo che resterà in carica per il triennio 2026-2029: Luigi Aurisicchio, Takis; Nicola Bencini, Incyte Biosciences Italy; Laura Bruzzone, Fondazione Human Technopole; Maria Laura Cantarelli, Abbott; Barbara Capaccetti, Pfizer Italy; Raffaele Caramuscio, Otsuka Pharmaceutical Italy; Raffaella Cramarossa, Roche Italia; Clementina Dellomonaco, IFF – Food Biosciences; Ivan Di Schena, UCB Pharma; Fulvia Filippini, Sanofi; Luigi Galimberti, Isires; Arianna Gregis, Bayer; Fabrizio Grillo, Bracco Imaging; Leonardo Martello, Gilead Sciences; Vincenzo Palermo, ViiV Healthcare, Ramiro Pena (Roche Diagnostics; Maria Pilla, Aptuit; Michele Piovella, Biorep; Mario Riciputi, Biosphere; Roberta Rondena, Novartis Pharma; Anna Chiara Rossi, Alexion Pharma Italy; Paolo Signorotto, PTC Therapeutics Italy; Stefano Sommella, Takeda Italia; Alessandra Vignoli, Chiesi Farmaceutici.
  • Il biotech italiano è un comparto da quasi 6mila imprese, oltre 53 miliardi di fatturato e più di 102 mila addetti.

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