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Il melanoma è una delle patologie in cui la prevenzione gioca un ruolo cruciale. «È la regina di tutte le patologie per la prevenzione», afferma il dottor Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli. Ascierto parla con INNLIFES, anticipando il talk “La prevenzione in dieci note” che si terrà a Casa Sanremo. L’evento, che vede la partecipazione della professoressa Annamaria Colao, docente di Endocrinologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e del Ministro della Salute Orazio Schillaci, si pone l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
«Prevenire è sempre meglio che curare», ribadisce Ascierto. «Nonostante i progressi della ricerca, la diagnosi precoce rimane la chiave per aumentare le possibilità di guarigione. Se il tumore viene individuato tempestivamente, il trattamento ha maggiori probabilità di successo. In caso contrario, pur avendo terapie efficaci, circa il 50% dei pazienti potrebbe non rispondere come previsto».
Differenze di genere nel melanoma: servono più dati
Uno degli aspetti su cui la comunità scientifica sta concentrando l’attenzione è il ruolo delle differenze di genere e sesso nella prevenzione e nel trattamento del melanoma. «Le donne hanno un sistema immunitario con caratteristiche peculiari: per nove mesi sono in grado di tollerare un organismo estraneo, il feto, che condivide solo il 50% del loro patrimonio genetico», spiega Ascierto. «Questo potrebbe influenzare la risposta ai trattamenti immunoterapici, ma le evidenze attuali sono ancora preliminari».
Sul fronte della prevenzione, invece, le differenze tra uomini e donne sono già ben documentate. «Le donne sono generalmente più attente alla propria salute e più propense a sottoporsi a controlli regolari. Questo si traduce in una maggiore capacità di intercettare precocemente eventuali lesioni sospette, con un impatto positivo sulla prognosi».
Tuttavia, la ricerca ha ancora molta strada da fare. «Abbiamo bisogno di più studi per comprendere in che modo queste differenze possano incidere sulla personalizzazione delle terapie. È fondamentale investire in ricerca per colmare queste lacune».
Sperimentazioni cliniche: il Pascale all’avanguardia
Parallelamente alla prevenzione, il Pascale è impegnato in sperimentazioni cliniche su farmaci innovativi per il trattamento del melanoma, dalle CAR-T a vaccini a base mRNA, e combinazione tra farmaci già adottati e nuove molecole. «L’obiettivo è migliorare l’efficacia delle terapie e offrire ai pazienti nuove opportunità di cura», sottolinea Ascierto.
L’intervento a INNLIFES e il successivo talk a Casa Sanremo sono occasioni per ribadire un messaggio chiave: “la prevenzione e la ricerca devono andare di pari passo per vincere la battaglia contro il melanoma”.


