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«Dalla molecola al farmaco: il mio impegno per far crescere Tes Pharma»

Perché ne stiamo parlando
Luca Benatti è il nuovo Amministratore Delegato di Tes Pharma, la PMI umbra fondata dal Professor Roberto Pellicciari, che nei giorni scorsi ha sottoscritto un importante accordo con il fondo XGen Venture e Foro delle Arti, holding della famiglia Cucinelli. Obiettivo: sviluppare le scoperte del Team di Pellicciari e trasformarle in farmaci adatti alla commercializzazione.

«Dalla molecola al farmaco: il mio impegno per far crescere Tes Pharma»
Luca Benatti, Amministratore Delegato, Tes Pharma

Un’azienda che si dedica alla ricerca e sviluppo di farmaci innovativi per il trattamento di malattie metaboliche e oncologiche, un imprenditore che fonda i suoi valori sull’umanesimo, un fondo di Venture Capital specializzato in campo medico scientifico: sono i tre protagonisti di un importante accordo, che vede Tes Pharma, fondata nel 2010 dal Professor Roberto Pellicciari, al centro delle attenzioni di Brunello Cucinelli, l’imprenditore a capo dell’omonima azienda del lusso che partecipa la società attraverso la holding Foro delle Arti, e del fondo di Venture Capital XGen Venture, che ha sottoscritto un aumento di capitale di 10 milioni di euro diventandone socio di minoranza. A guidare Tes Pharma in questa nuova fase è stato chiamato Luca Benatti, manager di esperienza trentennale in campo farmaceutico, che è appena stato nominato Amministratore Delegato.

In che cosa consiste questo accordo?

«L’obiettivo dell’accordo è sviluppare le scoperte del team del Professor Pellicciari e trasformarle in farmaci adatti alla commercializzazione. Si tratta di una sinergia tra due profili diversi di investitore. Quello di XGen Venture, il fondo creato da Paolo Fundarò, Federica Draghi e Daniele Scarinci e specializzato in investimenti in campo medico e scientifico, è un tipico investimento in Venture Capital, che identifica progetti di valore nel mondo life science per portare valore agli azionisti. La partecipazione di Cucinelli ha uno scopo filantropico: l’imprenditore vuole promuovere tutto ciò che si sposa con i valori dell’umanesimo, con particolare attenzione al valore umano, sociale ed economico nell’area di Solomeo. Lo ha fatto finora con iniziative legate all’arte e alla cultura: ora vuole aprirsi alla scienza».

Perché le scoperte del Prof. Pellicciari sono importanti?

«Pellicciari è tra i maggiori esperti mondiali di acidi biliari. La molecola da lui scoperta, l’acido obeticolico, è stata alla base dello sviluppo di un farmaco, approvato dall’FDA nel 2016, per la cura di una malattia rara del fegato, la Colangite Biliare Primitiva, per la quale non esistevano farmaci approvati ed efficaci. Ha fondato la sua prima società, la Intercept Pharmaceuticals, negli USA, che poi è stata quotata al Nasdaq ottenendo le risorse economiche per commercializzare il farmaco a livello mondiale. L’anno scorso è stata acquisita dalla Alfasigma di Bologna».

Come saranno impiegati questi nuovi capitali?

«Tre sono le direzioni di sviluppo. La prima, attuata in partnership con Intercept, consiste nel continuare gli studi clinici per dimostrare l’efficacia di una seconda molecola scoperta da Tes Pharma, che può essere risolutiva nelle forme di alcolismo severo. Le altre due sono completamente proprietarie di Tes Pharma: una riguarda un approccio innovativo nel campo dell’immunoterapia dei tumori, l’altra il danno acuto renale, patologia diffusissima e per la quale non esistono terapie. Tes ha individuato una molecola che ha mostrato nei modelli sperimentali una particolare efficacia e che presto sarà testata sull’uomo».

Qual è il suo compito in Tes Pharma?

«Aiutare l’azienda a realizzare il passaggio da un modello in cui i progetti vengono ceduti ad altri per continuarne lo sviluppo e poi distribuirlo al mercato a un altro in cui si abbiano le risorse e le competenze per essere autonomi».

Per questo obiettivo di quanti capitali ci sarà bisogno?

«Di diverse decine di milioni di euro. Ma questo può essere fatto in stadi. Con l’arrivo di XGen Venture abbiamo risorse sufficienti a coprire le attività che porteranno ai prossimi traguardi, ma ci siamo già attivati per la fase successiva: far arrivare nuovi capitali di venture per coprire i costi, che soprattutto in questo campo sono in espansione nel tempo».

Che tipo di azienda ha trovato al suo arrivo?

«In Tes lavorano circa 20 persone, quasi tutte dedicate alla ricerca di farmaci: è un ambiente stimolante, composto da giovani molto qualificati. Ci sono chimici medicinali e computazionali, che disegnano le molecole per creare nuovi potenziali farmaci, biologi che mettono a punto saggi molecolari per lo screening e l’identificazione dei composti, esperti in farmacocinetica e metabolismo, che raccolgono informazioni che ritornano alla chimica per migliorare il primo set di molecole che vengono sintetizzate. Molti sono ex studenti del Professor Pellicciari all’Università di Perugia. Il team crescerà attraendo le competenze necessarie per lo sviluppo preclinico e clinico, io porterò le mie competenze in ambito di sviluppo del business».

Oltre a essere un manager, lei è stato anche imprenditore: ci racconta la sua esperienza?

«Sono un biologo molecolare, dopo l’esperienza accademica ho iniziato piuttosto presto a lavorare nell’industria, nella ricerca e sviluppo di Farmitalia Carlo Erba. Dieci anni in cui ho imparato molto, mentre l’azienda attraversava diversi passaggi societari. Quando è arrivata la notizia di un’ulteriore fusione, ho saputo che il progetto al quale stavo lavorando con due colleghi, ancora in fase di sperimentazione di laboratorio, sarebbe stato abbandonato. Così abbiamo chiesto i diritti di sfruttamento della molecola, ed è iniziata la nostra avventura imprenditoriale con la creazione della Newron Pharmaceuticals e lo sviluppo di un farmaco per il trattamento del Morbo di Parkinson, che oggi è commercializzato in tutto il mondo. La Newron si è quotata alla Borsa di Zurigo nel 2006».

Cosa le ha insegnato questa esperienza?

«Ho imparato come fare impresa e come farla crescere, soprattutto ho imparato a parlare ai venture capitalist: le competenze di un imprenditore sono utilissime per il lavoro di un manager che deve prendere in mano un’impresa in fase di startup e guidarla nel percorso successivo. Che è quello che ho fatto dal 2012 con EryDel, acquisita l’anno scorso da Quince Therapeutics. E che mi propongo di fare ora con Tes Pharma».

Keypoints

  • Tes Pharma, PMI umbra fondata dal Professor Roberto Pellicciari, nei giorni scorsi ha sottoscritto un importante accordo con il fondo XGen Venture e con Foro delle Arti, la holding della famiglia Cucinelli. Obiettivo: sviluppare le scoperte del Team del Professor Pellicciari e trasformarle in farmaci adatti alla commercializzazione
  • A guidare Tes Pharma in questa nuova fase è stato chiamato Luca Benatti, manager di esperienza trentennale in campo farmaceutico
  • Tre le direttrici di sviluppo dei prossimi anni: la prima riguarda la continuazione degli studi clinici per dimostrare l’efficacia di una molecola che può essere risolutiva nelle forme di alcolismo severo. La seconda un approccio innovativo nel campo dell’immunoterapia dei tumori e la terza la ricerca per curare il danno acuto renale
  • In Tes Pharma lavorano circa 20 ricercatori, tra chimici medicinali e computazionali, biologi ed esperti in farmacocinetica e metabolismo

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