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Agritech: ENEA Tech e Biomedical supporta l’innovazione tecnologica dal campo alla tavola

Perché ne stiamo parlando
È necessario fare grandi investimenti per rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica e le sue applicazioni industriali in un settore strategico come quello agroalimentare. Di agricoltura di precisione, nuove tecnologie di miglioramento genetico e della call (aperta fino al 31 maggio) della Fondazione ENEA Tech e Biomedical, parliamo con Paolo Bonaretti.

Agritech: ENEA Tech e Biomedical supporta l’innovazione tecnologica dal campo alla tavola
Paolo Bonaretti, Membro del Consiglio direttivo, Fondazione ENEA Tech e Biomedical

L’agricoltura dei nostri tempi deve affrontare una duplice sfida che così si può riassumere: produrre di più consumando di meno. Lo scrive il genetista Michele Morgante dell’Università di Udine nel libro “I semi del futuro” (Il Mulino).

Il direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata, nell’agile saggio, sottolinea il ruolo chiave del progresso scientifico e tecnologico: “potrebbe portarci ad avere piante capaci di utilizzare meglio i fattori ambientali come acqua e fertilizzanti e di difendersi meglio dai patogeni”.

“In altre parole – scrive – un’agricoltura che voglia essere più compatibile con l’ambiente non può prescindere dal progresso genetico e dall’utilizzo di tecnologie che ci possono permettere di portare più facilmente tale progresso dai laboratori ai campi”. E aggiunge: “il progresso scientifico-tecnologico è alla base del progresso economico e sociale del nostro pianeta e del benessere di cui può godere una sempre più larga parte della popolazione”.

Proprio per supportare il progresso scientifico-tecnologico del settore la Fondazione ENEA Tech e Biomedical ha lanciato la call to action relativa all’Agritech.

“L’agroalimentare è un settore strategico per l’economia italiana e per supportarne la crescita è necessario fare grandi investimenti per rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica e le sue applicazioni industriali” afferma Paolo Bonaretti, già Vice Presidente Esecutivo  del Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood (Clan) e membro del Comitato Direttivo della Fondazione ENEA Tech e Biomedical.

Parola chiave innovazione tecnologica, perché l’innovazione tecnologica è una leva strategica per l’economia del settore e per vincere le sfide globali di sostenibilità, tracciabilità e sicurezza.

L’obiettivo della call to action della Fondazione è proprio favorire l’applicazione delle innovazioni tecnologiche e digitali nell’ambito dei processi produttivi e di controllo dei prodotti agricoli per accrescere il rendimento delle produzioni, migliorare la qualità dei prodotti, ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale, garantire tracciabilità e certificazione delle produzioni agricole nazionali mediante l’intelligenza artificiale (AI), l’automazione e la robotica.

Food safety e food security

“Quando parliamo di Agritech, parliamo di tecnologie per l’agrifood che possono migliorare la produzione, la trasformazione e l’utilizzo delle sostanze prodotte in agricoltura. Parliamo dunque di One Health,  in continuità con la missione principale di ENEA Tech e Biomedical: sostenere l’innovazione italiana nel settore Life science” puntualizza Bonaretti. Che aggiunge: “Oggi c’è un’attenzione particolare su tutto ciò che riguarda l’agricoltura e l’alimentazione: la questione della sicurezza alimentare, in termini di food safety e food security, è una direttrice fondamentale perché bisogna assicurare cibo di qualità e in quantità adeguate a sfamare la popolazione mondiale. E per aumentare la  capacità e la produttività assicurando la qualità, l’innovazione tecnologica è fondamentale”.

TEA: Tecnologie di evoluzione assistita

“I nostri padri hanno sempre ibridato le colture per renderle più forti,  altrimenti, per esempio, la peronospora avrebbe fatto fuori tutte le vigne italiane”. Oggi abbiamo la possibilità di ricorrere alle nuove tecnologie di miglioramento genetico per far fronte alle sfide di un ambiente che cambia e di un’agricoltura che deve migliorare la sua impronta ambientale. “La punta di diamante delle nuove tecnologie in agricoltura sono le TEA, le tecnologie di evoluzione assistita che, attraverso tecniche di editing genetico, possono garantire produzioni più sane, più salubri, più resistenti ai parassiti”.

Agricoltura di precisione

Anche la tecnologia digitale gioca un ruolo chiave per un’agricoltura più innovativa. L’agricoltura digitale o di precisione contribuisce infatti alla lotta agli sprechi, consentendo di ottimizzare l’utilizzo di fattori produttivi come acqua, fertilizzanti, prodotti chimici, massimizzandone l’efficienza di uso e quindi la resa.

“Si pensi per esempio all’impiego della sensoristica per migliorare la gestione dei terreni: per valutare come e quanto seminare, come e quando irrigarli, il momento migliore della raccolta. E si pensi al contributo della tecnologia blockchain nel garantire la qualità dei prodotti: migliora infatti la tracciabilità dei prodotti, lungo tutta la filiera e la catena logistica” precisa Bonaretti.

40 milioni per PMI e startup del settore agritech

Per supportare iniziative innovative utili alla crescita del settore, Enea Tech e Biomedical stanzia dunque 40 milioni di euro e ha lanciato la sua seconda call to action.

La call è rivolta a startup, PMI e spin off universitari: “imprese ad alta tecnologia che sperimentano, adottano o producono nuove tecnologie”.

Si tratta di una call per manifestazione di interesse. La Fondazione valuterà le iniziative candidate e potrà intervenire attraverso investimenti in equity/quasi equity, con un apporto di capitale compreso tra 500.000 e 5.000.000 euro.

È possibile presentare i progetti dal 2 aprile al 31 maggio 2024.

“Alla scadenza del bando – spiega Bonaretti – inizierà il percorso di valutazione prima e di accompagnamento poi, per arrivare alla negoziazione del contributo in conto capitale. Il fondo di trasferimento tecnologico di ENEA Teche Biomedical opera su due livelli: a livello di partecipazione in Equity in nuove iniziative imprenditoriali e con prestiti partecipativi che possono trasformarsi in partecipazione. Non si tratta dunque di contributi a fondo perduto ma di un sostegno, a imprese nuove o già esistenti che propongono progetti innovativi, attraverso l’iniezione di capitale per sostenere l’innovazione tecnologica, quindi la ricerca e l’innovazione. In questo caso nel settore Agritech”.

Qui l’avviso pubblico della call to action della Fondazione ENEA Tech e Biomedical

Qui l’intervista a Maria Cristina Porta, Direttrice Generale di ENEA Tech e Biomedical

Keypoints

  • Per supportare il progresso scientifico-tecnologico del settore agroalimentare la Fondazione ENEA Tech e Biomedical ha lanciato la call to action relativa all’agritech
  • La call è rivolta a startup, PMI e spin off universitari
  • È possibile presentare i progetti dal 2 aprile al 31 maggio 2024
  • Con Paolo Bonaretti, Membro del Consiglio direttivo della Fondazione ENEA Tech e Biomedical, facciamo il punto sulle sfide del settore
  • Per aumentare la capacità e la produttività assicurando qualità, l’innovazione tecnologica è fondamentale
  • Le tecnologie di evoluzione assistita (TEA) e l’agricoltura di precisione possono fare la differenza consentendo di ottimizzare l’utilizzo di fattori produttivi come acqua, fertilizzanti, prodotti chimici, massimizzandone l’efficienza di uso e quindi la resa

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