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Avation Medical, Noctrix Health e COUR Pharmaceuticals: Angelini Ventures investe 12 milioni di euro in tre startup USA

Perché ne stiamo parlando
Sono aziende biotech e digital health che hanno sviluppato terapie indossabili innovative approvate dalla FDA e un nuovo approccio terapeutico per celiachia e diabete. Con Paolo Di Giorgio, CEO di Angelini Ventures, facciamo il punto sull’importanza di supportare le aziende che innovano.

Avation Medical, Noctrix Health e COUR Pharmaceuticals: Angelini Ventures investe 12 milioni di euro in tre startup USA
Paolo Di Giorgio, CEO Angelini Ventures

Angelini Ventures apre il 2024 con un investimento di 12 milioni di euro in tre startup a stelle e strisce: Avation Medical (Ohio), Noctrix Health (California) e COUR Pharmaceuticals (Illinois). Aziende biotech e digital health che propongono terapie indossabili innovative e un nuovo approccio terapeutico per malattie autoimmuni.

“Life science, digital health e connected medical device sono tra i settori di investimento di Angelini Ventures”, racconta a Innlifes Paolo Di Giorgio, CEO della società di venture capital di Angelini Industries. “A indirizzare le nostre scelte di investimento, l’alta innovazione tecnologica, la solidità degli aspetti scientifici e clinici, le implicazioni terapeutiche del programma in sviluppo, l’analisi della competizione e del medical need – per comprendere quanto la soluzione proposta vada incontro ai bisogni del paziente e si distingua da ciò che è già sul mercato -, il team coinvolto – perché per portare una startup al successo è importante che dietro ci siano persone di esperienza, gli altri investitori e il mercato potenziale”.

Avation Medical, Noctrix Health e COUR Pharmaceuticals: Angelini Ventures investe 12 milioni di euro in tre startup USA
Il Team di Angelini Ventures

Ma conosciamo meglio le tre startup che hanno superato lo scouting di Angelini Ventures: “Uno scouting intenso”, riferisce Di Giorgio, dato che ogni anno la società di venture capital passa in rassegna oltre un migliaio di company, in Europa e Nord America, per selezionare quelle da finanziare, per contribuire a portare soluzioni che rispondono ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti.

Avation Medical

L’ultimo investimento annunciato da Angelini Ventures è quello a favore di Avation Medical, società che ha sviluppato un sistema di neuromodulazione indossabile e non invasivo per il trattamento dell’incontinenza urinaria causata dalla sindrome della vescica iperattiva.

Un device approvato dallFDA e che la startup è pronta a commercializzare: “Gli studi clinici hanno dimostrato gli effetti benefici sui pazienti di questa terapia non farmacologica, che non richiede intervento chirurgico. È un sistema wearable, che può essere applicato a casa”.

COUR Pharmaceuticals

La sfida di COUR Pharmaceuticals, invece, è riprogrammare il sistema immunitario portando all’interno dell’organismo, attraverso nanoparticelle, proprio le molecole che il corpo percepisce come estranee e pericolose (antigeni), per addestrare il sistema immunitario a non attaccarle.

“L’azienda statunitense ha sviluppato una piattaforma tecnologica per il trattamento di malattie autoimmuni, come celiachia e diabete” chiarisce Di Giorgio. “I dati clinici degli studi di fase 2 per il trattamento della celiachia sono molto convincenti” e il nuovo finanziamento consentirà di sviluppare gli studi clinici di fase 2 anche per il trattamento di diabete di tipo 1 e miastenia gravis, malattia autoimmune che provoca affaticamento muscolare.

Il fatto che COUR abbia già dimostrato su pazienti celiaci l’efficacia dell’approccio terapeutico è un fattore non di poco conto per Angelini Ventures, “Perché non sono da sottovalutare i rischi legati alla traslabilità di alcune tecnologie. Così come abbiamo apprezzato il fatto che la piattaforma abbia un potenziale enorme per lo sviluppo di diverse terapie”.

Noctrix Health

Noctrix Health, invece, ha sviluppato il primo dispositivo tecnologico indossabile per trattare la sindrome delle gambe senza riposo. In particolare, il nuovo finanziamento raccolto ne sosterrà lo sviluppo verso il lancio sul mercato americano. Il device prevede l’utilizzo di due fasce, da applicare poco al di sotto delle ginocchia, che contengono un dispositivo in grado di stimolare il midollo spinale, attraverso impulsi elettrici, e generare una risposta che attiva i muscoli nella parte inferiore delle gambe.

“Al momento è il primo e unico trattamento approvato dalla Food and Drug Administration per ridurre i sintomi e migliorare la qualità del sonno nei pazienti colpiti da forme di sindrome delle gambe senza riposo resistenti ai farmaci. Si tratta dunque di una terapia indossabile che punta a soddisfare un grande unmeet medical need” puntualizza il CEO di Angelini Ventures, sottolineando le grandi aspettative nei confronti di device wearable con componente data driven che consentono di personalizzare le terapie, dando al paziente la possibilità di modulare il tipo di stimolazione.

“Ovviamente ci sono anche delle sfide commerciali da vincere, perché bisogna convincere la classe medica e i pazienti stessi abituati ad altri approcci terapeutici. Ma i dati clinici sono convincenti, e quando lo sono per noi vale la pena supportare le aziende che innovano”.

Startup studio

Per favorire l’innovazione e valorizzare la ricerca made in Europa e in Italia, Angelini Ventures ha partecipato alla creazione di due startup studio –Argobio in Francia (Parigi) ed Extend in Italia (Milano) – quali motori di ricerca e sviluppo del settore.

Realtà che connettono imprenditori e professionisti, con esperienza nella creazione di startup, per andare a caccia di progetti accademici promettenti e valutarne il potenziale di trasferimento tecnologico verso programmi di Drug Discovery.

Argobio è uno startup studio cocreato con Kurma Partners, un venture capital francese, l’Istituto Pasteur di Parigi, Evotec, azienda tedesca che fa sviluppo preclinico per conto terzi, e Bpifrance, il fondo nazionale di investimento in venture capital francese. Si tratta – spiega Di Giorgio – di un’operazione di 50 milioni lanciata a febbraio 2021 che riunisce un team di esperti di company creation. Il team fa scouting di progetti accademici in tutta Europa con l’obiettivo di incubare i migliori per creare startup. Le prime due vedranno la luce nel 2024”.

Extend, invece, è il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato al settore biofarmaceutico, per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici, nato dalla collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital ed Evotec. Anche in questo caso, l’obiettivo è individuare e portare sul mercato nuovi approcci terapeutici attraverso la creazione di nuove startup. Per dare un booster all’ecosistema italiano dell’innovazione.

“In Italia – commenta Di Giorgio – dal punto di vista scientifico e clinico ci sono molti gruppi di eccellenza che fanno ottima ricerca”. Affermazione, dice, supportata anche dal numero e dalla qualità delle pubblicazioni. “Si fa però ancora fatica nel traslare queste ricerche in programmi di Drug Discovery che possano portare allo sviluppo di un farmaco”. Difficoltà, secondo il manager Angelini, riconducibile a diversi fattori. “L’identificazione di fondi è uno di questi, ma ora il venture capital sta crescendo anche in Italia e se ci sono progetti giusti le opportunità di finanziamenti si possono trovare”.

Da non sottovalutare l’importanza (e la difficoltà con cui ci si confronta nel nostro Paese) di trovare personale altamente qualificato e specializzato nella creazione di company.

“L’Italia, inoltre, soffre della mancanza di grandi centri di R&D di pharma che aiutano ad alimentare l’ecosistema, perché spesso, per esempio, gli executive delle aziende farmaceutiche creano la loro startup. Cosa che accade molto comunemente in altri hub europei, come Basilea, dove c’è una fioritura di startup impressionante per il numero di abitanti dovuta al fatto che ci sono due grandi industrie con il loro R&D: Roche e Novartis. Perché quando si parla di ecosistema dell’innovazione nel campo Life science – conclude Di Giorgio – non si parla solo di ottima ricerca, non basta cioè avere ottimi ricercatori e ottime ricercatrici, servono finanziatori giusti, professionisti che sappiano come creare una startup e portarla al successo, centri di R&D farmaceutica”.

Keypoints

  • Angelini Ventures apre il 2024 con un investimento di 12 milioni di euro in tre startup USA
  • Avation Medical ha sviluppato un sistema di neuromodulazione indossabile e non invasivo per il trattamento dell’incontinenza urinaria
  • COUR Pharmaceuticals ha sviluppato una piattaforma tecnologica per il trattamento di malattie autoimmuni, come celiachia e diabete
  • Noctrix Health, invece, ha sviluppato il primo dispositivo tecnologico indossabile per trattare la sindrome delle gambe senza riposo
  • Nel portfolio di investimenti di Angelini Ventures anche due startup studio
  • Argobio (Parigi) è uno startup studio cocreato con Kurma Partners, l’Istituto Pasteur di Parigi, Evotec e Bpifrance
  • Extend (Milano) è il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato al settore biofarmaceutico nato dalla collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital ed Evotec
  • L’obiettivo dei due startup studio è andare a caccia di progetti accademici promettenti e valutarne il potenziale di trasferimento tecnologico verso programmi di Drug Discovery

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