Fondazione Enea Tech e Biomedical, in pochi mesi mobilitati 144 milioni di investimenti

Enea Tech punta 20 milioni su Genenta. I dettagli dell’operazione

di Laura Morelli
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Laura Morelli

Perché ne stiamo parlando
ETB investe in Genenta per favorire favorendo l’avanzamento di Temferon nel carcinoma renale metastatico. Il bond prevede conversione in azioni entro il 2028. Il trial clinico è già in corso.

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Enea Tech e Biomedical, fondazione di diritto privato vigilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta 20 milioni di euro sulla ricerca su Temferon nel carcinoma renale metastatico (mRCC) di Genenta Science azienda attiva nell’immuno-oncologia e unica azienda italiana biotech quotata al Nasdaq, a New York.
La fondazione, guidata dal direttore generale Maria Cristina Porta, ha infatti sottoscritto un’obbligazione convertibile obbligatoria emessa da Genenta per l’equivalente di circa 21,9 milioni di dollari, per supportare l’ampliamento del pipeline della società guidata da Pierluigi Paracchi, favorendo l’avanzamento di Temferon nel carcinoma renale metastatico (mRCC).

Come procede la sperimentazione di Temferon

I dati aggiornati al febbraio 2025 dallo studio di Fase 1/2a sul Glioblastoma Multiforme (GBM) con gene uMGMT mostrano un aumento della percentuale di pazienti sopravvissuti a due anni, che ha raggiunto il 29%, rispetto al 25% di ottobre. Inoltre, si registra un lieve miglioramento nella sopravvivenza globale mediana, ora pari a 17 mesi. Storicamente, la sopravvivenza globale dei pazienti con uMGMT sottoposti a terapia standard è stata intorno al 14% a due anni, con una sopravvivenza mediana di 13-15 mesi.
Inoltre, la sperimentazione clinica di Fase 1/2a nel carcinoma renale metastatico ha recentemente iniziato l’arruolamento dei pazienti, rafforzando ulteriormente il pipeline clinico di Temferon. «Continuiamo a dimostrare, sia a livello preclinico che clinico, la capacità di Temferon di riprogrammare il microambiente tumorale, inducendo così risposte immunitarie mediate dalle cellule, come suggerito dallo studio in corso di Genenta sul Glioblastoma Multiforme e che sarà oggetto di test nel trial sul carcinoma renale metastatico (mRCC) dell’azienda», ha spiegato il professor Luigi Naldini, co-fondatore di Genenta.

Da debito ad azioni: Enea Tech diventerà azionista di Genenta

Il prestito obbligazionario convertibile rappresenta uno strumento finanziario che consente al creditore, in questo caso ETB, di convertire il proprio credito in azioni della società emittente, Genenta, a determinate condizioni.
Nel dettaglio di questa operazione, la scadenza del bond è di tre anni, quindi a marzo 2028 e prevede una conversione obbligatoria che poterà ETB a possedere il 29% massimo di Genenta. A seguire ci sarà un periodo di lock-up – cioè di divieto di vendere azioni – di due anni.
Il finanziamento, in particolare, si compone di due tranche, la prima da 7,5 milioni di euro (8,2 milioni di dollari), sufficienti per valutare la sicurezza nello studio di Fase 1/2a su mRCC, la seconda da 12,5 milioni di euro (13,7 milioni di dollari), “subordinata alla conferma della sicurezza e tollerabilità nella sperimentazione in corso, oltre ad altre condizioni”.

L’investimento sulla crescita del titolo

Aspetto interessante dell’operazione è la valutazione del titolo nei prossimi tre anni, stabilito sulla base di un prezzo massimo di conversione pari a 17,64 dollari per azione, “basato su una valutazione indipendente effettuata dal consulente di ETB”, spiega una nota. Nella giornata di ieri 19 marzo il titolo a Wall Street ha chiuso a 3,67 dollari per azione (si era quotata a 11 dollari), un market cap cioè un valore di mercato di circa 70 milioni. Il valoreattuale non rispecchia le potenzialità dell’azienda, spiegano diversi analisti, ma è normale, considerando le peculiarità delle aziende operanti nell’healthcare che sono ancora nella fase di sperimentazione e non sono andate sul mercato, come Genenta.
Per gli analisti di mercato, il target price (o prezzo obiettivo cioè il livello di prezzo che un investitore solitamente intende raggiungere in un determinato orizzonte temporale quando compra un titolo) si aggira tra i 20 e i 24 dollari per azione. Enea ha dunque comprato delle azioni che riscuoterà in futuro e per questo le ha ottenute a sconto, investendo 20 milioni per permettere all’azienda di continuare il suo percorso fino ai valori obiettivo e al successo della sperimentazione.
«Enea Tech & Biomedical ha condotto una due diligence scientifica e legale approfondita prima di impegnarsi in questo investimento. I negoziati sono durati diversi mesi» ha spiegato Paracchi, amministratore delegato di Genenta. «L’obbligazione non comporterà una diluizione immediata per gli azionisti di Genenta e si prevede che fornisca il capitale necessario per raggiungere traguardi chiave nel nuovo studio dell’azienda sul carcinoma renale metastatico (mRCC)».

Quarta operazione per Enea Tech nel 2025

ETB è una fondazione con oltre 1,7 miliardi di euro in gestione attraverso due fondi. Con esperienza nel settore biomedico, ETB è riconosciuta nell’identificazione e nel supporto di aziende biotecnologiche ad alto potenziale. A oggi, secondo il Database Listup, la fondazione ha realizzato dal 2023 14 operazioni di investimento, di cui quattro nel 2025.

Keypoints

  • Genenta raccoglie 20 milioni tramite un bond convertibile sottoscritto da Enea Tech e Biomedical.
  • Il finanziamento prevede l’ingresso di Enea in Genenta con un massimo del 29% fra tre anni, a scadenza del bond, a un prezzo massimo di 17,
  • L’operazione serve a supportare lo sviluppo di Temferon per il carcinoma renale metastatico.
  • Temferon è una terapia genica che agisce nel microambiente tumorale.
  • AIFA ha approvato uno studio clinico di Fase 1 per testarne sicurezza ed efficacia.
  • L’operazione rafforza Genenta nel settore delle terapie geniche per tumori solidi.

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