|
Getting your Trinity Audio player ready... |
Creare connessioni per accelerare l’innovazione: a questo punta Coulter Partners con Health & Tech Collective, una sorta di roadshow che toccherà dieci città, tra Europa e Stati Uniti, per progettare, insieme, la salute del futuro e accrescere gli ecosistemi sanitari e tecnologici rafforzando collaborazioni in ambito farmaceutico, medtech e digital health.
Dieci gli hub dell’innovazione che ospiteranno l’evento: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Boston, Copenhagen, Londra, Parigi, San Francisco, Zurigo e Milano. A Londra oggi, 21 gennaio, il debutto. A Milano l’appuntamento è il 4 marzo.
Che cos’è Health & Tech Collective
Health & Tech Collective è un evento globale che mette a confronto fondatori e ceo di medtech o biotech company, clinici, innovatori e investitori. Una “piattaforma per lo sviluppo di ecosistemi innovativi” ideato da Coulter Partners, società internazionale di ricerca e selezione di profili executive nel campo Health & Tech, in collaborazione con Goodwin, Google e HSBC Innovation Banking. Per la tappa italiana si avvale della collaborazione di Panakès Partners, società di venture capital che investe in startup e Pmi nel campo delle life science.
«La nostra attività si basa sul networking», spiega Francesca Lazzarin, Client partner di Coulter Partners. «Per questo organizziamo molte iniziative con l’obiettivo di creare una comunità dinamica e globale per accelerare l’innovazione». Quella di Milano, infatti, è solo una delle tappe del tour che si svolgerà nel corso del 2026: in ognuna di esse si avvarrà della collaborazione di un partner locale, che aiuta nella co-sponsorship e nell’individuazione del topic.
I tempi più caldi legati all’innovazione
«In passato l’Health Tech comprendeva un insieme limitato di soluzioni: “doctor on demand”, terapie digitali, supporto al paziente e servizi “beyond the pill” (soluzioni digitali che supportano il paziente al di là della semplice vendita del farmaco, ndr)», continua Lazzarin. «Oggi c’è una forte consapevolezza, supportata da evidenze in crescita, che la salute inizia dalla prevenzione, dalla diagnosi precoce e da processi diagnostici avanzati, aprendo la strada a un’esperienza sanitaria e medica davvero personalizzata. Alla base di questo cambiamento c’è lo strato abilitante dell’intelligenza artificiale, che i regolatori stanno riconoscendo e integrando gradualmente, permettendole di aumentare capacità e accesso ai servizi sanitari».
Coulter Partners e le competenze strategiche
Coulter Partners è attiva sul mercato da oltre 20 anni, ha headquarter a Londra, uffici in tutta Europa e una presenza consolidata negli Stati Uniti, oltre a una sede nella regione Asia Pacifico. La sua attività copre verticali che spaziano dal biotech al pharma, dal medtech alla digital health, e dall’AgTech al food production. «Operiamo su due livelli», spiega Lazzarin.
«Da un lato supportiamo le startup nella costruzione dei team e nell’individuazione di top leader in grado di guidare la crescita. Dall’altro collaboriamo con clienti in ambito Health Tech di medie e grandi dimensioni attraverso ricerche mirate, aiutandoli ad attrarre talenti capaci di fare la differenza e a sviluppare funzioni strategiche per la loro evoluzione».
Ma quali sono le competenze che possono fare oggi la differenza per innovare in ambito health tech? «I ceo dovranno saper abbracciare e gestire l’ambiguità, essere pronti a guidare anche quando non esiste ancora un percorso già tracciato verso il successo. I consigli di amministrazione dovranno comprendere davvero cosa significhi l’IA per le loro aziende, bilanciando l’hype con la necessità di investimenti e innovazione.
Sarà necessario, insomma, un set di competenze di leadership unico, insieme a team di leadership e board con la giusta composizione. Più che mai la relazione tra scienza, medicina, tecnologia e prodotto sarà determinante per favorire l’innovazione in questo settore», conclude Lazzarin.


