Italy on the Move: un ponte Italia-Stati Uniti nel campo delle scienze della vita

Italy on the Move: un ponte Italia-Stati Uniti nel campo delle scienze della vita

di Tiziana Tripepi
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Tiziana Tripepi

Perché ne stiamo parlando
Ieri a San Francisco, i protagonisti italiani delle scienze della vita hanno incontrato, nella sede di Innovit, l’ecosistema americano durante “Italy on the Move”, evento collaterale alla 44esima JP Morgan Healthcare Conference. Obiettivo: favorire la nascita di nuove partnership e attrarre investimenti.

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Rafforzare il dialogo tra Italia e Stati Uniti sulle opportunità di innovazione e investimento nell’industria delle scienze della vita: è questo l’obiettivo di “Italy on the Move”, evento collaterale alla quarantaquattresima JP Morgan Healthcare Conference. La nona edizione si è tenuta ieri pomeriggio a San Francisco, nella sede di Innovit (Italian Innovation and Culture Hub). L’evento si inserisce nel quadro delle attività promosse da Agenzia Ice e MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) per proiettare nel panorama internazionale le imprese biotech italiane.

«Cogliendo l’occasione della conferenza annuale di JPMorgan a San Francisco, che raduna i maggiori player mondiali del settore farmaceutico e biotech, con “Italy on the Move” abbiamo presentato l’ecosistema italiano del life science a imprese e investitori americani, per favorire la nascita di nuove partnership commerciali e tecnologiche e investimenti incrociati» dichiara Sergio Strozzi, capo dell’Ufficio Filiere Innovative e Startup al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed ex console generale a San Francisco. «Tutto questo all’interno di Innovit, altro strumento di punta della Farnesina a sostegno di startup e Pmi italiane».

Life science: un settore strategico

«Non siamo qui a San Francisco come migranti economici. Siamo a rappresentare le imprese della migliore ricerca scientifica italiana per attrarre capitali nel nostro ecosistema da tutto il mondo» racconta a INNLIFES Pierluigi Paracchi, founder e ceo di Genenta Science, biotech specializzata nello sviluppo di terapie cellulari per i tumori quotata al Nasdaq di New York che poco più di due mesi fa «ha raccolto in poche ore 15 milioni di dollari da investitori americani». Paracchi è anche chairman di Praexidia Foundation, la fondazione nata a settembre 2025 allo scopo di sostenere e presidiare le filiere strategiche del nostro Paese, tra cui quella delle biotecnologie.

Il comparto italiano delle scienze della vita è strategico per il nostro Paese: le sue industrie generano infatti un fatturato di circa 237 miliardi di euro, una cifra pari al 10% del Pil, con 1,8 milioni di addetti (fonte: Report Assolombarda-Confindustria/Istat) e circa 131 aziende con fatturato superiore a 100 milioni di euro.

“Great management” attira “great investors”

All’incontro di ieri hanno partecipato più di 200 player da Italia e Stati Uniti: rappresentanti istituzionali, protagonisti dell’ecosistema biotech e pharma e investitori.

Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda “Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum”, moderata da David Whelan, managing director di Bespoke Strategy e a cui hanno partecipato, oltre Faccio e Paracchi, anche Bryan Giraudo, cfo e coo della società biofarmaceutica statunitense Gossamer Bio, Karthic Jayaraman, partner di TPG Capital, Natalia Misciattelli, ceo di AAVantgarde, Mario Scuderi, senior Partner di CDP Venture Capital, David Talbot, Associate Vice President, International Government Affairs di Eli Lilly, e Mauro Piacentini, vice presidente e direttore scientifico di Heal Italia Foundation.

Al centro del dialogo lo sviluppo di nuove tecnologie e le opportunità di investimento.

«Negli ultimi cinque anni questo ecosistema ha registrato una crescita costante, sostenuta anche dallo sviluppo di venture capital specializzati che hanno valorizzato l’eccellenza della ricerca italiana» puntualizza Lucia Faccio, partner di Sofinnova Telethon e ceo di Genespire, azienda biotecnologica che sviluppa terapie geniche per pazienti pediatrici affetti da malattie genetiche. «Per continuare su questa traiettoria e attrarre investimenti esteri, è importante rafforzare la capacità di attrarre talenti manageriali con esperienza nella crescita e nello scale-up di startup innovative: great management attira great investors».

Al via il Montalcini Global Biotech Tour 2026

«Italy on The Move è un evento entrato ormai nella tradizione della JP Morgan Conference, grazie alla presenza fisica di Innovit e al lavoro in perfetta continuità di quattro consoli italiani che si sono succeduti: Mauro Battocchi, Lorenzo Ortona, Sergio Strozzi e, da qualche mese, Massimo Carnelos», aggiunge Paracchi. «E su tutto ciò un gran lavoro di ITA-ICE, Assobiotech, Farmindustria e Innovup».

Ma Italy on the Move è anche «la prima tappa del Montalcini Global Biotech Tour 2026, un format creato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per presentare l’eccellenza delle imprese biotecnologiche italiane e le opportunità d’investimento in Italia ai partner e investitori internazionali» aggiunge Strozzi.

«Si tratta di un progetto lanciato nell’ambito del Tavolo di lavoro per l’Internazionalizzazione delle imprese italiane del settore delle biotecnologie, fortemente voluto dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani (per approfondimenti leggi qui). Nel corso del 2026 con il Montalcini Biotech Tour, insieme all’Agenzia ICE, porteremo le aziende biotech italiane in sette grandi eventi fieristici mondiali dedicati a questo settore strategico per l’economia italiana».

Keypoints

  • “Italy on the Move” rafforza il dialogo tra Italia e Stati Uniti su innovazione e investimenti nel life science.

  • L’evento si è svolto a San Francisco durante la JP Morgan Healthcare Conference, presso Innovit.

  • L’iniziativa promuove l’ecosistema italiano per attarrarre investimenti internazionali.

  • Il settore life science è strategico per l’Italia, con un forte impatto su Pil, occupazione e fatturato.

  • La crescita del comparto è sostenuta da ricerca di eccellenza, venture capital e management qualificato.

  • L’evento inaugura il Montalcini Global Biotech Tour 2026.

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