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Ha acquisito tre aziende operanti nell’educazione continua in medicina (ECM) e ha creato una capogruppo, Meduspace Spa società benefit, che le controlla interamente. Il risultato è Meduspace, primo polo italiano nella formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario.
È l’operazione portata a termine da Koinos Capital Sgr, società d’investimento indipendente, con il fondo Koinos Uno. «E questo è il nostro modello di business» spiega Roberto De Carlo, partner di Koinos Capital: «aggregare piccole società appartenenti a settori anticiclici, in crescita, di dimensioni rilevanti ma molto frammentati, per creare un leader di settore».
Le società in questione sono Dynamicom Education, che si occupa di formazione in ambito cardio-metabolico e muscolo-scheletrico, Formedica (formazione in campo reumatologico) e Meeting Planner (formazione in ginecologia e PMA, procreazione medicalmente assistita). «A breve è prevista l’integrazione di altre due società» aggiunge De Carlo. «Entro la fine dell’anno prevediamo di arrivare a una decina di aziende, per un totale di 70-80 milioni di euro di fatturato. E, nell’arco di tre o quattro anni, a un fatturato totale di 90-100 milioni di euro».
Il settore ECM, un fatturato di circa un miliardo l’anno
Il settore dell’educazione continua in medicina – ovvero la formazione e l’aggiornamento professionale in ambito medico-scientifico – ha esattamente le caratteristiche che Koinos Capital cerca. «È caratterizzato da un’elevata polverizzazione (in Italia ci sono oltre mille piccoli e medi operatori che fatturano in totale circa un miliardo di euro l’anno), mostra dei buoni trend di crescita (l’intero mercato cresce annualmente del 4% con gli operatori più grandi che segnano crescite ben superiori), è resiliente (i corsi formativi per i medici e operatori sanitari sono un obbligo di legge), e non ha un leader di settore».
Una volta individuato un settore, la metodologia con la quale Koinos opera è sempre la stessa: lo studia approfonditamente in modo da comprenderne i trend, le dinamiche interne e le potenziali minacce, disegna lo scenario competitivo e seleziona le aziende “prioritarie” sulle quali fondare il progetto. «Nel caso della formazione in ambito medico-scientifico, abbiamo diviso il mondo in “vocazionale” ed “ECM”, e a sua volta l’ECM in aree terapeutiche: cardiologia, reumatologia, pneumologia, ginecologia, oncologia, ecc… e siamo andati a cercare le aziende più forti nel loro segmento».
Come funziona Meduspace
Come funzionerà questo nuovo polo? «Ci sarà un management team di gruppo che si occuperà delle funzioni centrali (amministrazione finanza e controllo, strategia commerciale, acquisti, risorse umane, …), mentre il core business delle singole società, quindi la gestione della parte formativa ed educazionale, è lasciata ai rispettivi imprenditori» continua De Carlo.
«L’imprenditore che decide di entrare a far parte del gruppo, infatti, non sta semplicemente vendendo la sua società, ma sta siglando una partnership con altri operatori del settore. Infatti, tutti gli imprenditori e le imprenditrici delle società che sono entrati (e che entreranno) nel gruppo hanno reinvestito una buona parte dei proventi incassati nel capitale di Meduspace, trasformandosi da soci di una medio-piccola realtà a soci attivi di un gruppo più grande e strutturato».
Si tratta spesso di ex-manager di aziende farmaceutiche che hanno fondato la loro azienda una ventina di anni fa, quando questo settore stava nascendo. E talvolta si trovano oggi a dover gestire un passaggio generazionale.
Il programma nazionale ECM, infatti, ha avuto inizio formalmente nel 2002 (in seguito all’approvazione del D.Lgs. 502/1992 integrato dal D.Lgs. 229/1999).
Lo scopo: creare valore per il settore
Le logiche alla base di un progetto come questo sono molteplici. Un gruppo più grande e strutturato può dialogare meglio con le grandi aziende farmaceutiche, che sponsorizzano di questi corsi, parlando la loro stessa lingua. Possiede le risorse economico-finanziarie per colmare un gap di innovazione in un settore che presenta ancora ampi margini di miglioramento. Infine, essendo Koinos un soggetto vigilato, garantisce una maggiore trasparenza, sia all’Agenas, l’organo regolatore dei servizi sanitari nazionali, sia alle stesse aziende farmaceutiche. «Questa non è una mera aggregazione di fatturati, ma un progetto industriale il cui scopo è creare valore per il settore», aggiunge De Carlo.
Gli attori: provider, opinion leader e farmaceutiche
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo come funziona questo settore. Medici e operatori sanitari hanno l’obbligo di acquisire 150 crediti formativi ogni tre anni, per essere aggiornati sugli sviluppi della propria area terapeutica, per rispondere ai bisogni dei pazienti e alle esigenze del Servizio sanitario. Inoltre, a decorrere dal triennio formativo 2023-25, chi non è in regola con almeno il 70% dell’obbligo formativo previsto, rischia di non essere protetto dalla copertura assicurativa in caso di contenzioso.
Ci sono inoltre quattro tipologie di eventi ECM: la formazione residenziale, cioè i corsi in aula (RES); la formazione a distanza (FAD); la formazione sul campo (FSC); e la formazione mista (Blended). «I più frequenti sono i corsi e i congressi in presenza», aggiunge De Carlo. «Volendo semplificare, ce ne sono di due tipi: quelli di argomento più generalista, che si svolgono in una o due giornate in cui si alternano più relatori, destinati a una platea ampia, di centinaia di persone; e quelli di argomento più specifico, che possono durare da un paio d’ore fino a una giornata, destinati a una platea più ristretta, di alcune decine di persone».
L’azienda che organizza questi eventi formativi, che in gergo si chiama provider, deve quindi rapportarsi da una parte con i docenti, i cosiddetti “opinion leader”, spesso primari o professionisti stimati nelle rispettive aree terapeutiche, e dall’altra con le aziende farmaceutiche, ossia coloro che sponsorizzano gli eventi formativi. Un lavoro complesso, che giustifica il fatto che ciascun provider si sia specializzato negli anni in poche aree terapeutiche.


