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Meno documenti, maggior trasparenza e protezione dei dati: EMA rivoluziona le regole di trasparenza per i trial clinici europei

Perché ne stiamo parlando
Approfondiamo come EMA abbia voluto rivoluzionare le regole sulla trasparenza nei trial clinici, semplificandole e migliorandole. Tre i cardini: meno documenti, accesso più rapido, maggiore protezione dei dati.

Meno documenti, maggior trasparenza e protezione dei dati: EMA rivoluziona le regole di trasparenza per i trial clinici europei

L’Agenzia Europa del Medicinali (EMA) ha presentato la revisione delle norme di trasparenza per i trial clinici nell’Unione Europea, che prevede una modifica al neonato sistema Clinical Trials Information System (CTIS), ora l’unica piattaforma nell’UE valida per la presentazione e la valutazione delle domande di studi clinici per gli sponsor e gli enti di regolamentazione, che contiene anche un database per la consultazione pubblica. La riforma rappresenta una semplificazione di fatto delle regole esistenti, indotta da molteplici fattori, tra cui la presa di coscienza della complessità delle norme attuali e le preoccupazioni sulla tempistica di pubblicazione di documenti importanti sugli studi clinici. L’obiettivo principale dell’EMA era di bilanciare l’importante principio della trasparenza con una efficace protezione dei dati sensibili e delle informazioni confidenziali ai fini commerciali, ossia: fornire un accesso più rapido alle informazioni importanti per i pazienti, i professionisti sanitari e i ricercatori, senza compromettere la riservatezza necessaria richiesta dall’industria e dai promotori di studi clinici per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie.

La Regolamentazione sui Trial Clinici ha come obiettivo principale la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei partecipanti alle sperimentazioni, garantendo al contempo l’affidabilità e la solidità dei dati generati durante tali studi.

Il nuovo Regolamento sui Trials Clinici (CTR) in EU è diventato applicabile il 31 gennaio 2022, in seguito al raggiungimento della piena funzionalità del nuovo Clinical Trials Information System (CTIS), che permette agli sponsor di richiedere autorizzazioni per studi clinici contemporaneamente e con la stessa documentazione fino a 30 Paesi UE.

Alla fine di agosto 2023, erano state presentate oltre 2000 domande iniziali tramite CTIS dal momento del lancio del sistema, con un continuo arricchimento del suo database pubblico consultabile da operatori sanitari, pazienti e pubblico in generale, a garanzia della trasparenza, come previsto dalla regolamentazione.

Proprio su questo punto, l’area della trasparenza, l’EMA ha ritenuto che ci fossero possibilità di miglioramento, e, dopo consultazioni con gli stakeholders, è giunta ad ottobre a formulare una revisione delle norme che la regolano, modificando pertanto anche il CTIS.

Lo stato attuale del meccanismo di trasparenza

Il CTIS prevede la pubblicazione estesa di documenti provenienti dal fascicolo di domanda per i trial clinici e dalle informazioni presentate durante il ciclo di vita del trial clinico. I meccanismi per proteggere i dati e le informazioni confidenziali a livello commerciale sono due: il meccanismo di differimento, o proroga, che consente il ritardo della pubblicazione di documenti specifici fino a sette anni dopo la conclusione del trial clinico, e si applica a determinate categorie di trial clinici; il meccanismo di riduzione delle informazioni riportate nei documenti.

Il momento della pubblicazione dei dati e dei documenti varia a seconda della classificazione del trial clinico:

  • Categoria uno: per i trial nelle prime fasi di sviluppo farmaceutico (ad esempio, fase I), consentono una proroga massima di sette anni.
  • Categoria due: principalmente per i trial di fase II e fase III, consentono una proroga massima di cinque anni.
  • Categoria tre: per i trial di fase IV, consentono una proroga fino alla pubblicazione del sommario dei risultati.

Il ritardo nella pubblicazione di questi documenti è finalizzato a proteggere i dati personali e le informazioni commercialmente confidenziali, mentre vengono fornite al pubblico le informazioni essenziali per comprendere e valutare i trial clinici.

Perché si è resa necessaria la revisione della trasparenza?

Diversi fattori hanno contribuito a spingere la necessità di una revisione approfondita, aprendo la strada a importanti cambiamenti: la diminuzione del numero di trial clinici in UE, le richieste degli stakeholders, la complessità delle regole attuali, le preoccupazioni generate dalla tempistiche delle pubblicazioni.

Un’indagine condotta tra gli sponsor che hanno presentato trial clinici attraverso il Clinical Trials Information System (CTIS) ha rivelato che i requisiti di trasparenza sono percepiti come ostacoli all’implementazione della regolamentazione dei trial clinici: bisogna rendere il sistema più efficiente ed efficace. La complessità delle norme esistenti può portare a errori tecnici ed umani.

Riguardo la tempistica di pubblicazione, la possibilità di ritardarla fino a sette anni dopo la conclusione del trial, dovuta ai meccanismi di differimento, ha sollevato dubbi sulla tempestività dell’accesso alle informazioni critiche: è invece importante garantire un accesso più tempestivo a questi documenti.

Le nuove regole di trasparenza per il CTIS

Laura Pioppo, senior scientist ed esperta di business per il CTIS, ha recentemente presentato la revisione delle regole di trasparenza per il CTIS. L’esperta ha evidenziato i tre principali obiettivi della riforma: tempestività, ossia garantire la pubblicazione anticipata delle informazioni chiave relative ai trial clinici; rispondere alle esigenze dei pazienti e dei ricercatori clinici nell’UE, e soprattutto eliminare il meccanismo di differimento e semplificare il processo, pur mantenendo la protezione delle informazioni commercialmente confidenziali.

Questa revisione comporta una serie di modifiche significative nelle tempistiche di pubblicazione dei documenti chiave, che includono il protocollo (compreso il riassunto e i documenti rivolti ai pazienti, se forniti), il consenso informato, il Clinical Study Report (Csr) e gli accordi di reclutamento. La novità più importante è l’eliminazione del meccanismo di differimento: ora sarà la riduzione della quantità informazioni nei documenti il solo metodo utilizzato per proteggere le informazioni commercialmente confidenziali (CCI) e i dati personali.

Un elemento altrettanto importante è che la pubblicazione sarà limitata solo ai documenti essenziali fondamentali per la conduzione dello studio clinico, come il protocollo e modifiche sostanziali.

Per i trial di Categoria uno, i tempi di pubblicazione saranno accelerati per i trial pediatrici o quelli inclusi in un Piano di Indagine Pediatrica (entro 6 mesi dalla fine dello studio); mentre su una popolazione esclusivamente adulta il protocollo e il riassunto dei risultati saranno consultabili a partire da 30 mesi dopo la fine del trial nell’UE/EAA.

Per i trial di Categoria due e tre la pubblicazione di documenti come protocollo e consenso informato è prevista in concomitanza della data del primo Stato Membro che firma l’approvazione dello studio clinico; il riassunto dei risultati deve essere pubblicato entro 12 mesi dalla fine dello studio.

Quali saranno i vantaggi?

Con questa proposta l’EMA si aspetta che i pazienti potranno avere accesso prima ai dati e ai documenti durante il ciclo di vita dello studio, persino prima dell’inizio dello studio; un accesso più tempestivo alle informazioni potrebbe portare ad un più rapido arruolamento negli studi e a una maggiore consapevolezza delle opzioni di trattamento.

Per gli operatori sanitari è prevista una miglior facilità d’uso per accedere alle informazioni, mentre per gli sponsor, regole semplificate faciliteranno l’onere della preparazione dei documenti per la pubblicazione; potranno inoltre contare su una preparazione più rapida e semplice delle domande di autorizzazione per gli studi clinici, e su una riduzione del rischio di divulgazione non intenzionale delle informazioni confidenziali dal punto di vista commerciale.

Le nuove regole non avranno un effetto retroattivo sugli studi che sono già stati autorizzati.
I prossimi passi per la revisione includono la presentazione al Consiglio di Amministrazione dell’EMA, l’approvazione, l’attuazione e i test nel CTIS, e il lancio del rinnovato portale pubblico, previsto per l’anno prossimo. La revisione mira a semplificare le regole di pubblicazione, promuovere la ricerca clinica nell’UE e garantire un accesso tempestivo alle informazioni chiave sugli studi clinici per tutte le parti interessate.

Keypoints

  • L’Agenzia Europea del Medicinali (EMA) ha proposto una revisione delle norme di trasparenza per i trial clinici nell’Unione Europea, puntando a semplificare il processo di pubblicazione e a garantire un accesso più tempestivo alle informazioni chiave per i pazienti e il pubblico
  • Questa revisione è stata resa necessaria a causa della diminuzione dei trial clinici in UE, della complessità delle regole attuali e delle preoccupazioni sulla tempistica di pubblicazione dei documenti cruciali
  • La revisione comporta una serie di modifiche significative, tra cui l’eliminazione del meccanismo di differimento e la pubblicazione limitata a documenti essenziali
  • I vantaggi attesi includono un accesso più rapido alle informazioni per i pazienti, gli operatori sanitari e gli sponsor
  • Gli studi clinici già autorizzati con proroghe continueranno a seguire le regole esistenti, e le nuove regole si applicheranno solo alle future applicazioni. La revisione passerà attraverso ulteriori fasi di approvazione prima del lancio del nuovo portale pubblico

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