In Toscana la sanità è al 100 per 100 digitale, equa e accessibile a tutti

In Toscana la sanità è al 100 per 100 digitale, equa e accessibile a tutti

di Valentina Arcovio
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Valentina Arcovio

Perché ne stiamo parlando
Di sanità digitale se ne parla ormai da troppo tempo e ancora con scarsi risultati. Ma c’è una regione italiana che è già riuscita a raggiungere l’obiettivo: la Toscana. Ce ne parla Andrea Belardinelli, Responsabile del settore Sanità Digitale e Innovazione della Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana.

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Mentre la politica continua a discutere e a pianificare la sanità del futuro, tentando di leccare le molteplici ferite che la pandemia ha inferto alla sanità, c’è una regione italiana che è riuscita in tempi record a passare dalle chiacchiere ai fatti: la Toscana. E lo ha fatto prima dell’emergenza Covid e prima di poter usufruire delle ingenti risorse previste nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La Toscana ha infatti implementato una piattaforma digitale virtuale, unica per tutti, da cui ogni cittadino, da Grosseto a Borgo San Lorenzo, può accedere in maniera semplificata ai servizi, alle prestazioni e alle informazioni sanitarie. “Abbiamo creato una sorta di ecosistema digitale – spiega Andrea Belardinelli, Responsabile del settore Sanità Digitale e Innovazione della direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana – all’interno del quale è possibile accedere  a informazioni, servizi e prestazioni sanitarie: dal fascicolo sanitario elettronico allo ‘zero code’ per la prenotazione di prelievi ed esami di laboratorio, dal pagamento delle prestazioni sanitarie per le Asl e gli ospedali al ‘borsellino’ per i celiaci, dal CUP online alle televisite anche con il supporto del linguaggio dei segni, fino all’orientamento ed accesso alle cure per gli stranieri presenti nel territorio toscano o al libretto di gravidanza digitale per accompagnare le donne fino al primo anno di vita del bambino”. In ultimo, la Toscana è la prima in Italia che ha recentemente integrato il sistema di misurazione del glucosio con il Fascicolo Sanitario Elettronico.

I dati dei sensori del glucosio entrano nel fascicolo sanitario elettronico

Il nuovo servizio consente alle persone con diabete residenti in Toscana di consultare i valori glicemici, rilevati tramite il sensore applicato sul braccio, direttamente all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Toscana, nella sezione “Il mio taccuino” dunque facilmente accessibili ai medici delle strutture diabetologiche o ai medici di medicina generale che hanno in cura quei pazienti. L’automonitoraggio è una prassi consolidata nei pazienti diabetici che, per la natura della patologia, necessitano di controllare costantemente i valori di concentrazione di glucosio nel sangue. La possibilità di avere registrati, all’interno del fascicolo sanitario elettronico, anche tutti quei parametri vitali e segnali che ogni cittadino misura o potrà misurare da solo con sensori indossabili, rappresenta un’importante evoluzione nel percorso di cura, in quanto consentirà di avere una fotografia della propria salute con una disponibilità di dati immediata a disposizione dei professionisti. “In Toscana ci sono 250mila cittadini che sono affetti da patologia diabetica, sia esso di tipo 1 cioè insulino dipendente che di tipo 2, cioè non insulino dipendente ma che progredisce con l’età”, sottolinea il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Ma adesso, grazie a questa innovazione, potranno trovare i dati letti dal loro sensore all’interno del proprio fascicolo sanitario elettronico. Una novità assoluta – continua – che sono convinto sarà presto imitata anche in altre realtà, e che abbiamo voluto e potuto introdurre grazie alla collaborazione con la multinazionale Abbott che, fornendo questo servizio, innalza il livello di conoscibilità della malattia e mette i pazienti nelle condizioni di poter gestire meglio il diabete, elemento fondamentale”.

Una piattaforma digitale unica per accedere a tutti i servizi sanitari

“Quest’ultima nuova tecnologia implementata – spiega Belardinelli – si integra perfettamente con le piattaforme informatiche sviluppate dalla nostra regione nell’ottica della semplificazione, facilitando l’accesso ai servizi sanitari e la continuità di cura tra il medico, lo specialista ed il paziente. I sensori in uso sono quelli già forniti dal sistema sanitario regionale ai pazienti diabetici, ossia sensori FGM (Flash Glucose Monitoring), mentre il motore di integrazione che abbiamo messo a punto è una soluzione ‘aperta’ e dunque implementabile con ogni fornitore di dispositivi medici presente sul mercato, anche per altre patologie croniche. L’integrazione con le cartelle cliniche elettroniche infine supporta la qualità dell’assistenza e la gestione territoriale della malattia che sono fondamentali per tradurre i progressi clinici e farmacologici in un reale miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete”. Prima del nuovo servizio per i diabetici, la Toscana ha iniziato a offrire svariati servizi tramite la sua piattaforma digitale, accessibile dal pc sul sito web, da smartphone e tablet con un’app e da totem digitali distribuiti in diversi luoghi frequentati, come le ASL o i centri commerciali. “Attraverso questo ecosistema si può prenotare una visita o un esame, ritirare un referto, pagare una prestazione o collegarsi in televisita con uno specialista in una qualsiasi struttura sanitaria della nostra Regione, in totale sicurezza”, evidenzia Belardinelli. Lo stesso sistema ha permesso, in collaborazione con altre Regioni, di dematerializzare il buono cartaceo per la celiachia, sostituito dalla tessera sanitaria e da un codice celiachia che permette di acquistare i prodotti alimentari specifici per celiaci: basta accedere con la Carta Sanitaria Elettronica (CSE) o con le credenziali SPID per controllare in tempo reale il budget mensile ed avere il dettaglio degli acquisti effettuati nei supermercati della Grande Distribuzione, presso le Farmacie o presso i negozi specializzati convenzionati con la rete regionale. C’è poi hAPPyMamma, un’applicazione sul percorso nascita che rappresenta uno strumento per accompagnare le donne dall’inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.

Le “Botteghe della Salute” contro il digital divide e Sara l’assistente “intelligente”

In questa rivoluzione nessuno è stato lasciato indietro. “Abbiamo organizzato specifici corsi di formazione, in collaborazione con i sindacati dei pensionati, le associazioni di volontariato, i sindaci e le comunità locali tramite ANCI Toscana”, riferisce Belardinelli. “Abbiamo inoltre attive da anni le ‘Botteghe della Salute’ che fungono da servizio di prossimità per rendere più accessibile la rete dei servizi pubblici e dei servizi digitali ai cittadini che vivono in zone particolarmente disagiate distanti dai centri urbani. Quindi, se si ha bisogno di attivare la tessera sanitaria, stampare i propri esami di laboratorio, prenotare una visita medica tramite il CUP o accedere in modo rapido a tutti i servizi alla persona del proprio Comune, ci si può recare nella Bottega della Salute più vicina”, aggiunge. Con l’iniziativa Punti Digitale Facile inquadrata nell’ambito della misura  1.7.2 Missione 1 Componente 1 del PNRR, Regione Toscana continua ad investire sulla “Rete dei servizi di facilitazione digitale”.

Poi c’è Sara, un’assistente virtuale, che veste i panni di una persona in carne ossa, interagendo con gli utenti e rispondendo a ogni loro richiesta. “L’obiettivo di Sara, basata su una tecnologia di intelligenza artificiale, è quello di offrire uno strumento efficace in grado di guidare la cittadinanza – spiega Belardinelli – verso i canali e gli strumenti più adeguati, diverso dal contatto telefonico o dal classico sportello aziendale. Sara utilizza algoritmi di apprendimento per comprendere testo e audio ed elaborare una risposta adeguata. Un team di professionisti si occupa costantemente di ‘addestrare’ l’avatar così da rendere sempre più precise le risposte e più efficace il supporto fornito”. Le “competenze” di Sara sono quindi un “work in progress”. “Stiamo lavorando per ampliare ulteriormente i suoi servizi come fissare o spostare un controllo di screening programmato, scegliere o revocare il medico, ecc. Tutto questo in lingue diverse, considerato la sempre maggiore presenza di persone straniere”, conclude.

Keypoints

  • La Toscana ha implementato una piattaforma digitale virtuale da cui ogni cittadino può accedere ai servizi sanitari
  • La Toscana è la prima in Italia che ha integrato il sistema di misurazione del glucosio con il Fascicolo Sanitario Elettronico
  • Sono svariati i servizi offerti tramite la piattaforma digitale, accessibile dal pc sul sito web, da smartphone e tablet con un’app e da totem digitali distribuiti in diversi luoghi
  • Il buono per la celiachia è stato dematerializzato consentendo l’accesso a distanza
  • Con l’app hAPPyMamma le donne possono usufruire di uno strumento che le accompagna dall’inizio della gravidanza fino al primo anno di vita del bambino
  • Sono stati organizzati specifici corsi di formazione contro il digital divide
  • Sara è un’assistente virtuale che interagisce con gli utenti rispondendo a ogni loro richiesta

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