Il punto sulla legge di bilancio: le principali misure che riguardano la sanità

Il punto sulla legge di bilancio: le principali misure che riguardano la sanità

di Alessandro Crevani
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Alessandro Crevani

Perché ne stiamo parlando
Approvata la legge di bilancio 2026, è entrata in vigore il 1 gennaio. Ecco il punto sulle principali novità che riguardano la sanità. Nelle slide allegate, una sintesi.

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La legge di bilancio, entrata in vigore dal 1 gennaio, aumenta il finanziamento del Servizio sanitario nazionale: +2.382,2 milioni di euro nel 2026 e così, sommandosi a quanto era già stato programmato con la legge di bilancio 2025, il Fondo Sanitario Nazionale arriva a 142,9 miliardi. Rispetto al 2025, il finanziamento risulta più alto di oltre 6,3 miliardi.

Scarica qui le slide di INNLIFES sulle misure previste in materia di sanità

La traiettoria è chiara: rafforzare in modo strutturale il finanziamento del SSN e, allo stesso tempo, aumentare la capacità di governo della spesa e di programmazione degli interventi. Sul versante farmaceutico, le misure puntano a rendere più trasparente e governabile l’andamento degli acquisti diretti, aggiornare strumenti regolatori centrali come il Prontuario farmaceutico nazionale e intervenire alleggerendo i meccanismi di payback e i tetti di spesa. Sul lato dell’accesso e dell’assistenza, si consolidano leve operative come la farmacia dei servizi. Parallelamente, la manovra rafforza prevenzione e medicina di precisione, sostenendo programmi di screening e diagnostica avanzata, e affianca interventi mirati su salute mentale, ricerca e negli appalti in particolare post perdita di brevetto.

Il messaggio complessivo è un SSN che prova a investire di più e a spendere meglio, con strumenti più stringenti di monitoraggio, programmazione e tutela della sostenibilità, mantenendo al centro equità di accesso e tenuta dei servizi sul territorio.

Ma vediamo quali sono le principali misure che riguardano la sanità.

Farmaceutica e governo della spesa 

Sono stati rivisti i tetti della spesa farmaceutica, sia per la diretta (cioè la spesa delle strutture sanitarie, ospedali e ASL), che per la convenzionata (cioè per i farmaci che vengono acquistati in farmacia con ricetta, pagandoli in parte o totalmente tramite il SSN).

    • acquisti diretti: +0,30%
    • convenzionata: +0,05%
    • gas medicinali: invariati

 

Si stima un aumento della spesa di 350 milioni.

La manovra prevede invece una riduzione di 140 milioni annui a partire dal 2026 per i farmaci innovativi e la revisione annuale del Prontuario farmaceutico nazionale.

AIFA provvede, con cadenza annuale e comunque entro e non oltre il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento, alla revisione e all’aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale (PFN) dei medicinali erogabili a carico del SSN, ai fini della razionalizzazione della spesa farmaceutica. La revisione è effettuata sulla base dei criteri di efficacia, sicurezza, appropriatezza d’uso, facilità di accesso al farmaco per l’assistito, costo-beneficio ed economicità complessiva per il SSN. A seguito della revisione, AIFA individua i medicinali da includere, mantenere, riclassificare o escludere dal PFN, nonché quelli per i quali procedere alla rinegoziazione delle condizioni di prezzo e di rimborso anche in ragione dell’ampliamento dei consumi o della presenza di alternative con costo-terapia più favorevole per il Servizio sanitario nazionale. 

Per i medicinali esclusi dal PFN, AIFA può prevedere misure transitorie per garantire la continuità terapeutica nei pazienti che già sono in trattamento, stabilendone la modalità e la durata.

Inoltre, parlando di biotecnologici a brevetto scaduto: alla scadenza del brevetto di un medicinale biologico e in assenza di una procedura già avviata per un biosimilare, AIFA può avviare con l’azienda titolare dell’AIC una procedura di rinegoziazione del prezzo, oppure accettare una riduzione del prezzo non inferiore al 20%.

La manovra stabilisce lo stop della sospensione della riduzione del prezzo del 5% sui prezzi dei farmaci rimborsati/impiegati dal SSN: dal 2026 torna applicabile la regola ordinaria. AIFA ha già comunicato ufficialmente la modifica sul proprio sito. E per il monitoraggio della spesa per acquisti diretti, l’Agenzia italiana del farmaco utilizza i dati del nuovo Sistema Informativo Sanitario fino al 31 dicembre 2028. Inoltre, sempre fino al 31 dicembre 2028, AIFA rileva il fatturato sulla base dei dati del medesimo sistema, riscontrati mensilmente e validati per via telematica dalle aziende farmaceutiche titolari di AIC.

Payback e dispositivi medici

Dal 2026 il tetto nazionale della spesa per gli acquisti dei dispositivi medici passa dal 4,4% al 4,6%, con uno stanziamento indicato di 280 milioni e mantenendo le procedure per la definizione dei tetti regionali. Inoltre, stop al payback 1,83% per le aziende (esclusivamente con riferimento alla quota dovuta dalle aziende farmaceutiche in favore delle Regioni): una misura per le aziende farmaceutiche che pesa circa 166 milioni di euro all’anno.

Farmacia dei servizi

La legge stabilizza la “farmacia dei servizi” nel perimetro del SSN: i servizi cioè resi dalle farmacie sono stabilmente integrati nel Servizio sanitario nazionale e le farmacie pubbliche e private in convenzione sono riconosciute come strutture eroganti prestazioni sanitarie e socio-sanitarie (LEA). 

Per queste attività è vincolata, nel fabbisogno sanitario nazionale standard, una quota di 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, ripartita con il riparto del FSN. La remunerazione è definita negli accordi integrativi regionali/provinciali, nei limiti del plafond e in coerenza con l’accordo collettivo nazionale. Regioni e Province autonome rendicontano al Ministero della salute entro il 30 giugno di ogni anno l’uso delle risorse e i volumi di attività. 

Inoltre, è previsto l’adeguamento delle procedure delle prescrizioni dematerializzate nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria tramite decreto MEF di concerto con il Ministero della salute entro il 30 marzo 2026, anche ai fini delle modalità di erogazione e rimborso. 

Investimenti per il personale

Sul fronte del personale, la legge di bilancio stanzia 450 milioni annui dal 2026 per assunzioni a tempo indeterminato, da parte delle aziende e degli enti del SSN, in deroga ai vincoli ordinari, con l’obiettivo esplicito di agire su carenze e liste d’attesa.

Per il personale infermieristico, la finanziaria stabilisce gli straordinari con imposta sostitutiva al 5%. La platea viene estesa anche al personale infermieristico delle strutture private accreditate e realtà socio-assistenziali (per esempio, RSA). In altre parole si estende la tassazione Irpef agevolata al 5% ai compensi per lavoro straordinario per il personale dipendente delle strutture sanitarie.

Previste, inoltre, le risorse necessarie per l’incremento dell’indennità. Dal 2026 al 2029, le Regioni possono incrementare fino all’1% la componente variabile dei fondi destinati a premi e indennità per chi opera nei Pronto Soccorso. Incremento delle risorse già previste anche per medici, infermieri, OSS e dirigenza sanitaria (nel testo sono indicati gli importi massimi incrementali: fino a 412 milioni per medici/veterinari, 480 milioni per infermieri, 208 milioni per OSS, 13,5 milioni per la dirigenza sanitaria, dal 2026).

Prevenzione, screening e medicina di precisione

Dal 2026 238 milioni di euro annui del fabbisogno sanitario nazionale standard sono destinati al rafforzamento della prevenzione collettiva e della sanità pubblica con interventi mirati su screening e diagnostica avanzata. 

Per il solo 2026 è inoltre previsto un importo aggiuntivo di 247 milioni di euro, rispetto alla quota strutturale, destinato all’ulteriore potenziamento delle misure di prevenzione. 

Tra le linee di intervento esplicitamente indicate rientrano:

  • ampliamento dello screening mammografico (estensione 45-49 e 70-74 anni) e potenziamento dello screening colon-retto (estensione 70-74 anni); 
  • misure di medicina di precisione: test genomici (inclusa biopsia liquida per mutazioni ESR1) e specifiche profilazioni genomiche (es. HRD nell’ovaio), oltre a sviluppo/potenziamento di test per la diagnosi di sordità e profilazione delle malattie rare;
  • prosecuzione e rafforzamento di programmi nazionali, tra cui lo screening polmonare nell’ambito della rete italiana screening polmonare (RISP), con obiettivi di copertura ed equità di accesso; 
  • programmi su patologie oculari (maculopatia degenerativa miopica e senile) e reumatologiche (fibromialgia, sclerosi sistemica, artrite reumatoide di recente insorgenza); 
  • incremento del finanziamento per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini del calendario nazionale vaccinale;
  • programmi di screening nutrizionale dei pazienti oncologici.

 

Inoltre si introduce nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria un buono dematerializzato per l’erogazione dei prodotti senza glutine a carico del SSN per le persone con celiachia: codice personale valido su tutto il territorio nazionale, con indicazione del limite massimo di spesa, utilizzo possibile anche nella GDO (oltre che in farmacie, parafarmacie e negozi specializzati), con tracciabilità e regole di compensazione tra Regioni/Province autonome per gli acquisti effettuati fuori dal proprio territorio di assistenza. Stanziati 2 milioni di euro per il 2026 e 1 milione di euro annui a decorrere dal 2027. 

Acquisti pubblici per equivalenti non biologici post-brevetto

Le procedure pubbliche di acquisto possono svolgersi tramite accordi-quadro con tutti gli operatori economici quando i medicinali a base del medesimo principio attivo (ATC V livello), dosaggio e via di somministrazione sono più di tre, con predisposizione di lotto unico da parte delle centrali regionali d’acquisto. 

Per limitare il rischio di discontinuità delle forniture e contenere la spesa, il fabbisogno oggetto dell’accordo-quadro è ripartito tra i primi tre operatori in graduatoria con quote 55%, 30% , 15%; la graduatoria è definita secondo il criterio del minor prezzo oppure dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), cioè sulla base di una valutazione che combina prezzo ed elementi qualitativi dell’offerta.

In caso di scadenza di brevetto o CPC durante la validità del contratto di fornitura, l’ente appaltante, entro 60 giorni dall’immissione in commercio di uno o più equivalenti (verificata la reale disponibilità sul mercato italiano), apre il confronto concorrenziale tra equivalenti e originatore di riferimento. In caso di successivo ingresso in commercio di ulteriori farmaci non biologici a base del medesimo principio attivo, il confronto concorrenziale è riaperto alla scadenza del precedente contratto, nel rispetto delle modalità già previste per le procedure di acquisto.

L’ente appaltante è tenuto a garantire l’erogazione ai centri prescrittori dei prodotti aggiudicati secondo le procedure del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023).

Ricerca

Tra le misure in materia di sanità, si fa menzione anche di fondi per valorizzare il ruolo strategico degli ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione, in particolare degli IRCCS, nonché di risorse per le attività dell’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del progetto Sentieri, uno studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio ambientale.

Salute mentale

È previsto un potenziamento degli interventi per migliorare i livelli di assistenza legati alla tutela della salute mentale. Stanziati 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028 e 30 milioni annui a decorrere dal 2029 per l’attuazione del Piano nazionale di salute mentale. Le misure includono risorse per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario dedicato, al fine di garantire una maggiore copertura territoriale e un rafforzamento strutturale dei servizi.

Scarica qui la sintesi di INNLIFES: LEGGE DI BILANCIO 2026 – Misure in materia di sanità

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