CDP: Women in Innovation, Women in Power

CDP: Women in Innovation, Women in Power

di Simona Regina
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Simona Regina

Perché ne stiamo parlando
Promuovere l’emancipazione delle donne attraverso l’innovazione e la finanza di genere. La piattaforma Business Matching di CDP ha ospitato un confronto a più voci sull’importanza di supportare l’imprenditoria femminile, allo scopo di favorire il networking e offrire opportunità di business alle donne.

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La parità di genere è essenziale per poter affrontare e vincere le sfide globali. E se l’innovazione, in quanto leva del cambiamento, può favorire anche l’empowerment femminile, l’innovazione ha bisogno dei talenti delle donne. Questi sono alcuni dei messaggi chiave emersi dall’incontro “Women in Innovation: How can innovation foster women’s economic empowerment?” organizzato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) in collaborazione con SIMEST, Women7 (W7) e Women 20 (W20), che sono gli “engagement groups” rispettivamente del G7 e del G20, gruppi cioè che coinvolgono la società civile e il cui obiettivo principale è quello di promuovere una prospettiva di genere nelle discussioni dei forum intergovernativi, favorendo l’uguaglianza e l’emancipazione femminile.

Mettere le persone al centro delle strategie aziendali

Promuovere la parità di genere, favorire l’empowerment economico delle donne e supportare l’imprenditoria femminile sono tra le priorità anche di CDP, istituto che sostiene l’innovazione, la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese e che in quest’ottica ha approvato la prima Policy Diversità, Equità e Inclusione (DEI). Lo ha sottolineato Pasquale Salzano, direttore dell’European and International Affairs CDP e presidente SIMEST, puntualizzando che una cultura aziendale sempre più aperta e incentrata sulla valorizzazione di diversità, inclusione e parità di genere è tra gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024 di CDP. Tra gli obiettivi: arrivare al 30% di donne in posizioni apicali entro il 2024.

Ma non solo, Salzano ha ricordato che in generale l’economia, a livello nazionale e globale, non potrà che trarre beneficio dal raggiungimento di una piena parità nel contesto lavorativo.

Quindi, avanti tutta verso l’obiettivo di azzerare il gender gap. La creatività delle donne giova ai mercati. Giova al made in Italy. Lo ha ribadito anche Marianna Panebarco, vice presidente CNA: “Aumentare la presenza femminile nelle imprese di tutti i settori è fondamentale per un’economia più prospera e innovativa. Attualmente, in Italia le aziende gestite da donne o dove le donne ricoprono ruoli dirigenziali rappresentano il 22% del totale. Nel manifatturiero la percentuale sale a una su quattro”.

A tal proposito, i dati di Unioncamere (dal IV Rapporto sull’imprenditoria femminile) indicano che le imprese guidate da donne, anche se ancora sono fortemente concentrate nei settori più tradizionali, stanno crescendo in settori più innovativi (e con una intensità maggiore delle imprese maschili): è il caso delle attività professionali in ambito scientifico e tecnico (+17,4% contro +9,3% di quelle maschili) e dell’informatica e telecomunicazioni (+9,1%,contro il +8,9% delle maschili).

Verso una nuova normalità: la parità di genere

Attraverso il racconto di esperienze di successo di imprenditrici italiane e non, nel corso dell’incontro è stata ribadita l’urgenza di perseguire il raggiungimento dell’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile: la parità di genere.

Annamaria Tartaglia, CEO di TheBrandSitter e fondatrice di Angels4Women, associazione di business angels nata per sostenere e investire in start up fondate o gestite da donne, ha ricordato il ruolo importante delle donne in quanto agenti di cambiamento e l’importanza dell’indipendenza economica per le donne. E, a tal proposito, l’impegno per un futuro equo e giusto di Women 7, il gruppo per le pari opportunità che affianca il G7. “Il vertice del G7 nel 2024 sarà presieduto dall’Italia, e noi abbiamo identificato i temi del vertice delle donne: ci concentreremo su lavoro, leadership femminile e investimenti a sostegno della parità di genere, lotta alla violenza contro le donne, giustizia climatica, pace e sicurezza” ha spiegato Tartaglia, co-chair di W7. Favorire l’accesso al credito e a servizi finanziari ed economici, pubblici e privati, a supporto dell’imprenditoria femminile e dell’autonomia delle donne è, del resto, uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile, economico e sociale. Concorde Shaimaa Meligy, Director of International Affairs & Development Partners’ Relations della Federation of Egyptian Industry e membro di Businessmed.
“Oltre a creare programmi di microfinanza a supporto delle imprese guidate da donne è importante facilitare l’accesso ai servizi bancari tradizionali: per questo le associazioni imprenditoriali dovrebbero migliorare l’accesso alle informazioni”. Servono cioè, secondo Meligy, campagne informative mirate su finanziamenti, sovvenzioni e opportunità di investimento, per supportare le donne imprenditrici. Ed è importante creare un ecosistema di innovazione inclusivo: incubatori e acceleratori progettati per supportare le donne e opportunità di networking e mentorship. “Senza sottovalutare l’importanza di promuovere l’alfabetizzazione digitale e garantire l’accesso alla tecnologia”.

Per favorire la parità di genere e aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è importante promuovere anche la conciliazione vita-lavoro. A ricordarlo Francesca Alicata, Head of External Relations SIMEST, la società del Gruppo CDP che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane all’estero e punta al benessere e alla crescita delle persone, valorizzando inclusione e diversità. Per esempio, il percorso intrapreso da SIMEST per la parità di genere e di salario si pone l’obiettivo di almeno il 40% di donne in posizioni manageriali e un rafforzamento del welfare aziendale per favorire la conciliazione vita-lavoro (aumentando il budget allocato a iniziative di welfare e people caring). E ha introdotto la “blind selection” per ridurre i bias di genere nella selezione di nuovo personale.

Parola chiave: Diversity

Promuovendo attivamente la diversità e l’inclusione, non si migliora solo la rappresentanza delle donne nel settore degli investimenti: si ottengono migliori risultati di investimento. Come evidenziato nel caso di studio The Diversity dividend: Female fund manager in Africa – The AfricInvest Women. Parola chiave per Aicha Zakraoui, Head of Impact & Sustainability AfricInvest: diversity. Diversità di pensiero, di genere, di età, di cultura. E AfricInvest per incentivare gli investimenti in un’ottica di genere ha introdotto un’analisi annuale su promozioni, retribuzioni, ecc. per verificare che il loro portafoglio di investimenti includa sempre più aziende che sostengono e promuovono i principi dell’uguaglianza di genere. “From women empower to women in power”: a questo insomma bisogna puntare. E nel ribadirlo Shaimaa Meligy ha fatto riferimento al lavoro del Women in Business Action Council istituito in seno al Business20 (il forum di dialogo ufficiale fra G20 e comunità imprenditoriale).

Il webinair “Women in Innovation: How can innovation foster women’s economic empowerment?” è stato ospitato dalla piattaforma Business Matching: uno strumento digitale sviluppato da Cassa Depositi Prestiti per favorire le relazioni tra aziende italiane e straniere con l’obiettivo di sostenere l’export e l’internazionalizzazione.

Keypoints

  • Promuovere la parità di genere e supportare l’imprenditoria femminile sono tra le priorità di Cassa Depositi e Prestiti
  • CDP ha organizzato sulla piattaforma Business Matching “Women in Innovation: How can innovation foster women’s economic empowerment?
  • In Italia le aziende gestite da donne o con donne in ruoli dirigenziali sono il 22% del totale
  • Azzerare il gender gap è uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite
  • I vertici del G7 e del G20 sono accompagnati dagli engagement groups W7 e W20 impegnati su più fronti per promuovere l’uguaglianza e l’emancipazione anche economica delle donne
  • È fondamentale favorire l’accesso al credito e a servizi finanziari ed economici, pubblici e privati, a supporto dell’imprenditoria femminile e dell’autonomia delle donne

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