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Anche la Ricerca deve essere sostenibile: la Commissione UE è chiamata ad azioni concrete

Perché ne stiamo parlando
Uno studio pubblicato dalla Commissione Europea valuta l’utilizzo della Carta Verde Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) nei progetti di ricerca: la consapevolezza e l’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale nel settore cresce, ma ci si aspetta un impegno maggiore da parte della Commissione stessa.

Anche la Ricerca deve essere sostenibile: la Commissione UE è chiamata ad azioni concrete

Il 61% degli Istituti di Ricerca in Europa dispone di una strategia per promuovere pratiche sostenibili e green nelle attività di ricerca, ma scienziati e ricercatori si aspettano azioni più incisive da parte della Commissione Europea, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di una maggiore diffusione di informazioni e orientamenti sulle prassi da adottare. È necessario, inoltre, che la Commissione metta a disposizione più finanziamenti per progetti di ricerca e ricercatori che adottano pratiche green nel loro lavoro. Questi sono solo alcuni dei risultati emersi dalla “MSCA Actions Green Charter Survey”, analisi condotta dalla Commissione Europea in merito all’utilizzo iniziale della Carta Verde MSCA da parte dei ricercatori e delle Istituzioni che ottengono questi finanziamenti nell’ambito di Horizon Europe. La ricerca, però, è utile anche per fotografare il livello di sostenibilità presente in generale nel mondo della Ricerca. In sostanza, da un lato cresce la consapevolezza dei ricercatori sulla necessità di adottare pratiche più sostenibili, ma dall’altro per raggiungere risultati concreti su questo tema è necessario uno sforzo maggiore da parte della Commissione Europea.

Che cosa sono le MSCA Actions

Dal 1996 le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) rappresentano il principale ​​programma di riferimento dell’Unione Europea per la formazione dottorale e post-dottorato. Sono definite all’interno del programma quadro di Ricerca europeo (che ora si chiama “Horizon Europe” 2021-2027) e adottano un approccio bottom-up: sono aperte a tutti i settori della ricerca e dell’innovazione e i temi sono scelti liberamente dai ricercatori. Inoltre, gli scienziati che ricevono il finanziamento, devono spostarsi in diversi Paesi all’interno dell’Unione Europea per acquisire nuove conoscenze e competenze al fine di sviluppare la loro carriera di ricerca.

Le MSCA Actions riflettono, ovviamente, le priorità e i valori europei, soprattutto in relazione agli obiettivi fissati dal Green Deal Europeo (GDE) per una riduzione drastica delle emissioni di gas a effetto serra e lo sviluppo di un’economia moderna e più sostenibile. Esistono due modalità attraverso le quali le MSCA Actions possono riflettere gli obiettivi del GDE: la prima riguarda i contenuti, cioè i progetti di ricerca finanziati che hanno come oggetto il la sostenibilità ambientale; la seconda ha attinenza invece con l’adozione da parte dei ricercatori di pratiche green attraverso le quali condurre i progetti di ricerca.

Con questa seconda intenzione, nel 2021 la Commissione Europea ha introdotto un codice di buone pratiche ambientali per le persone e le Istituzioni che ricevono finanziamenti MSCA, la Carta Verde MSCA, e dopo due anni ha voluto sondare l’impatto che queste linee guida hanno avuto sui ricercatori.

La Ricerca è più sostenibile

Alla survey hanno risposto un totale di 529 ricercatori provenienti da tutta Europa, tra Coordinatori di progetto, rappresentanti degli Istituti di Ricerca e dottorandi. Ciò che è emerso in modo evidente è che la maggior parte degli intervistati ha consapevolezza della necessità di adottare un modello più sostenibile nell’ambito della Ricerca, e per questo motivo mette in atto buone pratiche green che riducono l’impatto ambientale del loro lavoro. Il 61% degli intervistati ha affermato che già nei propri Istituti esistono strategie in questo senso, e solo il 20% di essi non è a conoscenza degli obiettivi del Green Deal Europeo. Inoltre, il 71% dei rispondenti adotterà misure in linea con la Carta Verde MSCA all’interno dei progetti, e solo il 3% di essi ha negato la disponibilità ad intraprendere questo percorso.

Buone pratiche green nella ricerca

Il report prosegue analizzando alcuni esempi di buone pratiche green con l’obiettivo di evidenziare quelle più utilizzate all’interno dei progetti di ricerca. Ai ricercatori è stato richiesto di rispondere da diverse posizioni: a nome dell’istituzione che rappresentano, per conto del proprio gruppo di ricerca e come individui. Nel primo caso la misura principale è quella di incoraggiare le teleconferenze e le conferenze ibride nei casi in cui la presenza fisica non sia strettamente necessaria (59% dei rispondenti), ma anche fornire supporto e guida ai borsisti MSCA nel monitoraggio dell’impatto ambientale delle loro attività di ricerca (53 %). Per quanto riguarda invece i gruppi di lavoro, è stata posta l’attenzione sulla necessità di organizzare eventi legati al progetto nel modo più sostenibile possibile per ciò che riguarda numero e durata, luogo, organizzazione del viaggio, alloggio, catering e dispense (47 %). Infine, dal punto di vista personale, il 61% dei ricercatori ha dato priorità a forme di trasporto a basse emissioni di carbonio per gli spostamenti legati ai progetti, compreso il pendolarismo (61 %).

Le azioni future della Commissione Europea

La survey dimostra come la consapevolezza sui temi ambientali da parte dei ricercatori sia abbastanza sviluppata, e l’adozione di pratiche green sia piuttosto diffusa. Per aumentare ancor di più queste abitudini, però, serve un’azione più decisiva e mirata da parte della Commissione Europea. Sono gli stessi intervistati a chiederlo, elencando una serie di priorità e obiettivi che la Commissione è chiamata a raggiungere, in ordine di importanza.

Anche la Ricerca deve essere sostenibile: la Commissione UE è chiamata ad azioni concrete
Tipo di supporto richiesto alla Commissione europea dai ricercatori. Fonte: MSCA Actions Green Charter Survey

È evidente come le priorità individuate da parte dei ricercatori siano quelle di intervenire attraverso una migliore e più ampia comunicazione delle best practices in tema ambientale e della MSCA Green Charter, segno che nonostante la consapevolezza sia diffusa, manchi ancora concretezza nella scelta delle azioni pratiche da intraprendere (solo il 49% degli intervistati aveva sentito parlare della MSCA Green Charter, nonostante tutti appartengano a questo programma di ricerca). Al quarto posto, però, più di un terzo degli intervistati segnala che è necessario da parte della Commissione Europea un supporto economico maggiore. Questa esigenza è emersa principalmente nel contesto dei viaggi (maggiori finanziamenti per opzioni più ecologiche), degli acquisti di prodotti sostenibili e della realizzazione di eventi con minor impatto ambientale. Infine, una buona parte di ricercatori crede che sia necessario aumentare la formazione e i corsi su questi temi.

La survey condotta dalla Commissione Europea dimostra che la sostenibilità è un tema sentito nell’ambito della Ricerca, ma non sembra che la Carta Verde MSCA abbia influito in modo decisivo nelle scelte dei ricercatori, che agiscono più per le indicazioni degli Istituti di appartenenza o per sensibilità personale. Per questo motivo la Commissione è chiamata ad aumentare i suoi sforzi nei prossimi anni per rendere anche il mondo della Ricerca, non solo nell’ambito delle MSCA Actions, a impatto zero: attraverso maggiore informazione e diffusione di buone pratiche, più finanziamenti e più corsi di formazione.

Keypoints

  • Le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) rappresentano il principale ​​programma di riferimento dell’Unione Europea per la formazione dottorale e post-dottorato
  • La Commissione Europea ha condotto una survey per testare l’adozione di pratiche green da parte dei ricercatori che ricevono finanziamenti MSCA
  • Il 61% dei rispondenti ha affermato che già nei propri Istituti esistono strategie di riduzione dell’impatto ambientale, e solo il 20% di essi non è a conoscenza degli obiettivi del Green Deal Europeo
  • Il 71% degli intervistati adotterà misure in linea con la Carta Verde MSCA all’interno dei progetti
  • Le buone pratiche green maggiormente intraprese riguardano l’utilizzo dello strumento della teleconferenza e delle riunioni online, l’organizzazione di eventi più sostenibili e la scelta di forme di trasporto a bassa emissione per gli spostamenti
  • Nonostante i buoni risultati, la Commissione è chiamata ad un impegno più consistente su questi temi attraverso una più ampia promozione della Carta Verde MSCA, maggiore sostegno economico e più formazione per i ricercatori

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