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Sentinel-4, il primo strumento europeo in orbita geostazionaria interamente dedicato al monitoraggio della qualità dell’aria. È stato lanciato con successo il 1° luglio 2025 da Cape Canaveral, a bordo del satellite meteorologico MTG S1 di EUMETSAT. Fa parte del programma Copernicus, la costellazione europea per l’osservazione della Terra, coordinata dalla Commissione Europea.
Il Commissario Eu per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, ha dichiarato a INNLIFES: «Con il successo del lancio della missione, Copernicus compie un significativo passo avanti, poiché fornisce dati orari ad alta risoluzione sugli inquinanti atmosferici, fondamentali per migliorare il monitoraggio della qualità dell’aria, le previsioni e il sostegno alle politiche ambientali e sanitarie».
Tecnologia: due missioni, un solo satellite
La missione Sentinel‑4 è stata progettata e sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per conto della Commissione Europea (DG-DEFIS), con il contributo industriale di Airbus Defence & Space come prime contractor.
Il fiore all’occhiello di Sentinel-4 è lo spettrometro UVN (Ultraviolet‑Visible‑Near‑infrared, che rileva con alta precisione i principali inquinanti: ozono (O₃), biossido di azoto (NO₂), formaldeide (HCHO), biossido di zolfo (SO₂) e aerosol.
Sentinel‑4 lavora in coordinamento con un altro strumento di bordo, l’IRS (Infrared Sounder), dedicato alle osservazioni meteorologiche. Insieme, permettono di monitorare simultaneamente la composizione chimica dell’atmosfera e le condizioni meteo, ottimizzando risorse e qualità dei dati.
Nowcasting: previsioni in tempo reale
Grazie alla sua orbita geostazionaria e alla capacità di fornire dati orari durante le ore diurne, Sentinel 4 rappresenta un punto di svolta per il nowcasting atmosferico, ovvero la previsione in tempo reale di episodi acuti di inquinamento. A differenza dei satelliti in orbita polare, che offrono solo due passaggi al giorno, Sentinel 4 permette un monitoraggio continuo, ideale per cogliere variazioni rapide della qualità dell’aria causate da traffico urbano, emissioni industriali, incendi boschivi, tempeste di sabbia o inversioni termiche.
Questa frequenza elevata consente alle autorità locali e ai servizi ambientali di reagire prontamente a picchi di inquinamento, attivando misure di emergenza come allerte sanitarie, restrizioni temporanee al traffico o sospensioni industriali. Misure fondamentali per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione — bambini, anziani e persone con patologie respiratorie — riducendo l’esposizione e i rischi sanitari per la salute pubblica.
Qualità dell’aria: una sfida europea
«L’inquinamento atmosferico è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica in Europa» ha spiegato il Commissario Kubilius. «La Commissione sta espandendo le missioni Copernicus proprio per offrire dati affidabili a sostegno delle politiche ambientali e della protezione dei cittadini».
Ogni anno in Europa si contano circa 600.000 morti premature causate da inquinamento atmosferico. In aree come la Pianura Padana, l’aria stagnante intrappola inquinanti generati da traffico, industria e agricoltura. La città più esposta è Milano. Episodi critici sono sempre più frequenti anche nell’Europa orientale, a Skopje e Cracovia, dove l’esposizione cronica a inquinanti ha scatenato proteste pubbliche. Eventi climatici come le inversioni termiche, la sabbia sahariana o gli incendi boschivi aggravano ulteriormente il problema.
Politiche ambientali e salute pubblica
I dati forniti da Sentinel‑4 alimenteranno i modelli del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), che combina osservazioni satellitari con dati da terra e modelli numerici, per fornire informazioni fondamentali a governi, ricercatori, media e cittadini. Questo supporto rafforza l’attuazione della Direttiva sulla qualità dell’aria e del Piano “Inquinamento Zero”, cardine del Green Deal europeo.


