|
Getting your Trinity Audio player ready... |
Una chiamata su scala nazionale
Come già ha fatto negli ultimi anni, anche per l’edizione 2024 UniCredit ha organizzato un roadshow che ha toccato diverse città italiane, coinvolgendo partner sul territorio, tra cui aziende, investitori, startup e diversi attori che, a vario titolo, operano all’interno dell’ecosistema dell’innovazione italiano.
Dopo Torino, Padova, Palermo, Roma, Napoli, l’ultima tappa è stata Milano.
La novità per questa edizione è che i Corporate Partner sono Barilla, Cisco, Fincantieri, Granarolo, Iren e Jakala, il cui compito sarà l’individuazione, tra le 50 startup innovative scelte, di quella a maggior potenziale. Una startup che ognuno dovrà sostenere con investimenti, condividendo competenze e formazione da parte del top management della Corporate Partner.
Presenti all’evento Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit, Fiorenza Lipparini, Direttrice Milano & Partners, Francesca Perrone, Head ESG & Start Lab Italy Milano & Partners, Anna Testa, Innovation and Digital Transformation Sales Specialist Cisco, Luca De Laude, Direttore Innovazione Granarolo, Paolo Cerioli, Direttore Innovazione Fincantieri, Matteo Ghedini, Evolution Flow Leader and Startup Ecosystem Catalyst Nativa, Francesca Pievani, Founder Fili Pari, Pietro Maranzana, Responsabile Fondi Green & Digital PNRR, CDP Venture Capital SGR, Laura Prinzi Head of Open Innovation & Corporate Programs, PoliHub, e Carlo Trucco, Partner del Dipartimento Technology Companies Orrick.
Start Lab: piattaforma per startup e PMI votate all’innovazione
“Innovazione e sostenibilità vanno sempre più a braccetto”, spiega Francesca Perrone. “Start Lab valuta startup a tutti i livelli di sviluppo operanti in mercati legati all’innovazione”. Fra questi, l’Innovative Made in Italy, che comprende settori più tradizionali (agrifood, fashion design, nanotecnologie, robotica, meccanica, industria 4.0, turismo) che riescono ad esprimersi con una certa grinta innovativa; il Digital, inteso come sistemi cloud, mobile apps, B2B services & platform, hardware, fintech e IoT; Life science, che comprende biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici, digital healthcare e tecnologie di assistenza. “Un settore, questo, in cui l’Italia tocca livelli altissimi anche a livello internazionale”, precisa Perrone; Clean tech, ovvero energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile e trattamento dei rifiuti. “Un ambito che interessa molto agli investitori in quanto la sostenibilità è al centro del dialogo collettivo”. Infine l’Impact Innovation “che abbiamo introdotto due anni fa per dare risalto a realtà costruite, dal punti di vista del business, attorno alla sostenibilità, dando così importanza alla riduzione dei consumi, all’uso degli scarti, con governance diversa e inclusiva”, spiega Perrone.
“Non siamo una acceleratore, bensì una banca: puntiamo al business”
“Vogliamo che le startup entrino in contatto con imprese e investitori”. I numeri parlano chiaro: finora gli investimenti raccolti da startup passate da Start Lab hanno toccato i 4 miliardi; 75 le iniziative di Open Innovation realizzate grazie alla rete di UniCredit con cui le startup di settori specifici entrano in contatto con interlocutori industriali o finanziari interessati. Su 560 realtà seguite in 10 anni, 25 lavorano per UniCredit e 2.500 sono quelle finanziate dall’istituto finora.
“La nostra è una piattaforma aperta, che chiama in causa diversi partner nella catena dell’innovazione, tra cui investitori, società di consulenza, studi legali, aziende, professionisti dell’innovazione, università. Ed è internazionale: presente in 13 paesi, Start Lab fa parte del Global Start Up Program. Le realtà selezionate accedono così a hub internazionali dove sono presenti oltre 50 investitori stranieri”. È fra l’altro una piattaforma “a impatto”, con una grande attenzione alle iniziative per le fondatrici donne. Grazie al programma Women Leaders, infatti, finora 20 fondatrici hanno potuto incontrare 18 fondi di venture capital internazionali.
La selezione: fino a quando e come funziona
Sarà possibile candidarsi fino al 17 aprile: 50 i progetti imprenditoriali italiani che verranno scelti. La candidatura va inoltrata online. Segue una prima valutazione da parte di una commissione di esperti secondo le verticali esposte che valuteranno al 40% le caratteristiche del progetto di business e la sua fattibilità, al 20% le dinamiche del mercato, al 20% il team e al 15% i dati finanziari della startup candidata.
Edizione 2023: founder donne in prima linea
L’anno scorso sono state scelte 60 realtà, su oltre 700 candidate da tutta Italia, che si aggiungono a circa 8mila candidature pervenute in 10 anni durante i quali si sono concretizzate diverse connessioni coinvolgendo oltre 1.100 aziende leader e più di 950 investitori. Nel 2023 le startup guidate da donne hanno rappresentato il 22% del totale delle candidature e il 50% tra quelle selezionate.


