NICE: accesso più rapido ed equo alle tecnologie sanitarie nel Regno Unito

NICE: accesso più rapido ed equo alle tecnologie sanitarie nel Regno Unito

di La Redazione
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Garantire un accesso più rapido ed equo alle tecnologie sanitarie: a questo punta il nuovo programma britannico frutto della collaborazione tra NICE, il Department of Health and Social Care, NHS England, MHRA e l’Office for Life Sciences.

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«Il National Healthtech Access Programme ci dà la reale speranza di poter fornire un accesso equo a una serie di tecnologie selezionate ad alto impatto ed economicamente vantaggiose». Lo ha detto l’amministratore delegato del NICE, Jonathan Berger, riferendosi al nuovo programma nazionale di accesso alle tecnologie sanitarie (NHAP) sottolineandone i benefici per i pazienti, il sistema sanitario e l’industria del settore.

Il Regno Unito ha istituito infatti per la prima volta un programma che permetterà a dispositivi medici, strumenti diagnostici e strumenti digitali di poter essere rimborsati e resi disponibili in modo uniforme dal National Healthcare System (NHS), garantendo così ai pazienti un accesso più rapido a tecnologie comprovate e al sistema sanitario britannico una migliore allocazione delle risorse.

Il Programma è stato lanciato a febbraio 2026, fa parte di un approccio strategico di innovazione aperta alle tecnologie sanitarie, delineato nel Piano decennale per la salute del governo inglese (10 Year Health Plan), e si pone l’obiettivo di risolvere il problema per cui tecnologie sanitarie all’avanguardia, dotate di approvazione regolatoria e con dati clinici positivi, restano per anni in larga parte inutilizzati dal servizio sanitario nazionale o sono disponibili soltanto in alcune zone del Paese perché il sistema non dispone di meccanismi per il loro finanziamento.

Ampliando il programma di Technology Appraisal del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) oltre il farmaco, il NHAP permetterà infatti alle tecnologie ad alto impatto di essere rimborsate e rese disponibili in tutto il Paese. Come ha evidenziato Berger, «la tecnologia è pronta. Il NICE vuole garantendo che il sistema sanitario nazionale possa utilizzarla».

È però importate evidenziare la portata limitata di questo cambiamento, che non rappresenta una riforma generale dell’accesso al medtech ma riguarderà un numero ristretto di tecnologie in grado di trasformare realmente i percorsi assistenziali in determinate aree identificate: salute mentale, diagnosi precoce del cancro, diabete, patologie muscolo-scheletriche, salute della donna, malattie respiratorie e neurologia.

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