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La Commissione Europea ha pubblicato il Joint Clinical Assessment (JCA) report relativo a Itvisma (onasemnogene abeparvovec), terapia genica indicata per il trattamento dell’atrofia muscolare spinale (SMA) 5q con una mutazione biallelica nel gene SMN1, da somministrare tramite puntura lombare.
Si tratta del quarto report JCA pubblicato, il primo relativo a un medicinale per terapia avanzata (ATMP).
Infatti, sebbene il Regolamento europeo 2021/2282 si applichi dal 12 gennaio 2025 sia ai nuovi medicinali oncologici sia ai medicinali per terapie avanzate, i primi tre report pubblicati riguardavano terapie oncologiche (Ojemda, Imdylltra e Zepzelca).Â
La pubblicazione, il 7 settembre scorso, del primo report JCA relativo a un ATMP rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione del nuovo sistema europeo di valutazione clinica congiunta e costituisce un primo riferimento concreto per comprendere come la metodologia comune europea venga applicata alle terapie avanzate.Â
Che cos’è la SMA 5q
L’atrofia muscolare spinale 5q rappresenta circa il 95% di tutti i casi di SMA. È una malattia neuromuscolare rara ed ereditaria causata dalla mutazione di entrambe le copie del gene SMN1, con conseguente carenza della proteina SMN che causa la progressiva degenerazione dei motoneuroni (le cellule nervose del midollo spinale che inviano i comandi ai muscoli) portando a costante debolezza muscolare e atrofia progressiva.
Che cos’è Itvisma
Itvisma è una terapia genica, per pazienti di età pari o superiore a 2 anni, che utilizza un virus inattivo e non replicante (AAV9) modificato, per funzionare come un mezzo di trasporto sicuro per introdurre – attraverso un’unica somministrazione via puntura lombare – una copia funzionante del gene SMN1 direttamente nelle cellule motorie. Una volta arrivato nel nucleo della cellula, il nuovo gene permette alla cellula di iniziare a produrre in modo autonomo e continuativo la proteina SMN mancante, proteggendo i motoneuroni residui.
La valutazione
La valutazione di Itvisma è stata condotta dalle autorità competenti di Irlanda e Francia, con il coinvolgimento di esperti clinici e pazienti, analizzando l’efficacia e la sicurezza della terapia basandosi su evidenze dirette e indirette.
Nello studio clinico di fase 3 STEER, condotto su pazienti non trattati in precedenza, la terapia genica ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della funzione motoria rispetto alla procedura di controllo.
Dal confronto indiretto con terapie già autorizzate per la SMA (Spinraza e Evrysdi) non sono emerse differenze statisticamente significative nel miglioramento della funzione motoria. I valutatori sottolineano che i confronti indiretti sono caratterizzati però da importanti limitazioni metodologiche e da un elevato grado di incertezza e i dati attuali indicano che non ci sono prove di una superiorità di un farmaco rispetto agli altri, ma non permettono nemmeno di affermare che siano equivalenti.
Il rapporto congiunto europeo costituisce una base scientifica condivisa per le singole autorità nazionali (AIFA in Italia), che dovranno valutare il valore terapeutico e le condizioni di rimborsabilità sul territorio nazionale.


