Arriva “Diana”: oltre 60 esami in un’unica cabina con risultati immediati

di Laura Morelli
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Laura Morelli

Perché ne stiamo parlando
Diana è la cabina diagnostica nata dalla sinergia tra Antares Vision Group, Isinnova e il Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA”. Il primo prototipo sarà pronto a fine giugno 2025.

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Un’unica cabina dove eseguire 64 esami e avere i risultati in 15 minuti, direttamente sul computer del medico. Si chiama Diana (Diagnostica Intelligente per Analisi Non Invasiva Avanzata) ed è un macchinario diagnostico, presentato oggi, nato dalla collaborazione tra Antares Vision Group, multinazionale italiana che opera nella tracciabilità e nel controllo qualità quotata sul segmento Star di Euronext (già Borsa Italiana), e Isinnova, Pmi bresciana che abilita e rende accessibile l’innovazione tecnologica, con il supporto strategico del Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA” finanziato dal PNRR.

Come funziona Diana 

In sostanza, spiega un comunicato stampa, Diana è una cabina che combina tecnologie avanzate non invasive con l’obiettivo di accelerare e semplificare la diagnosi, monitorare in tempo reale l’efficacia delle terapie e supportare lo sviluppo di farmaci su misura per il paziente. Gli esami, che includono test su attività elettrica-encefalica, attività cardiaca, composizione sanguinea, composizione corporea, attività elettrica-muscolare e capacità polmonare, consentono di ottenere un quadro completo e personalizzato dello stato di salute del paziente, riducendo tempi e costi delle analisi tradizionali.

«L’innovazione sta nella capacità di condensare in un unico apparecchio tutte le tecnologie esistenti concentrate in un’unica cabina, con costi molto più bassi», commenta a INNLIFES Gianluca Mazzantini, Direttore generale e Amministratore delegato di Antares Vision. «I vantaggi e gli usi sono evidenti, faccio un esempio a chi utilizza farmaci a RNA, quindi a rilascio lento: se per avere la risposta di un esame ci vogliono dieci o venti giorni è difficile valutare l’impatto e il valore aggiunto di questi medicinali nel tempo. Diana fornisce in tempo reale l’indicazione se la terapia che stai seguendo sulla medicina RNA è efficace o meno».

Diana è stata progettata da Isinova, partecipata da Antares Vision, e viene assemblata dalla società. «Andremo a produrre le cabine, che verranno poi distribuite nel mondo – aggiunge Mazzantini -. Le prime due verranno fatte all’interno del Centro di Ricerca RNA e successivamente verranno date a utilizzo degli ospedali che stanno facendo i test tra i quali quello di Brescia»

«Per la realizzazione di questo progetto abbiamo utilizzato tecnologie già note o in fase sperimentale e le abbiamo unite, compattandole nella realizzazione di Diana, grazie al lavoro del nostro team di esperti – spiegano Cristian Fracassi e Marco Silvestri di Isinnova, rispettivamente ceo e responsabile del progetto Diana. L’obiettivo della cabina, di cui vorremmo creare più versioni a seconda delle varie branche d’impiego, non è quello di sostituirsi al medico, ma velocizzare il lavoro dei professionisti della sanità».

Il primo prototipo a metà 2025

Il primo prototipo di Diana, denominato DIANA-ATMP, sarà pronto a metà del 2025 e verrà utilizzato presso il Centro Nazionale RNA & Genetherapy per monitorare pazienti sottoposti a terapie geniche e farmacologiche avanzate.

Il macchinario “sarà cruciale nella fase di raccolta dati, velocizzando il processo di acquisizione e integrazione delle informazioni in tempi ravvicinati, ad alta qualità, anche in contesti sanitari remoti rispetto ai grandi centri di ricerca medica”, spiega il comunicati. La tecnologia, prosegue la nota, consentirà di combinare diverse fonti in un unico sistema integrato, semplificando l’accesso e l’analisi dei dati per i medici.

Keypoints

  • Diana nasce dalla collaborazione tra Antares Vision Group, Isinnova e il Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA”
  • Diana è una cabina di diagnostica che monitora in tempo reale l’efficacia delle terapie
  • Offre una piattaforma diagnostica capace di effettuare 60 esami non invasivi in un quarto d’ora
  • Il primo prototipo si chiamerà DIANA-ATMP e sarà pronto nel 2025
  • Sarà utilizzato presso il Centro Nazionale RNA & Genetherapy per monitorare pazienti sottoposti a terapie geniche e farmacologiche e in ospedali

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