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AbbVie ha annunciato la stipula dell’accordo per l’acquisizione della società biotecnologica Apogee Therapeutics. L’operazione – dal valore complessivo di circa 10,9 miliardi di dollari – punta a potenziare il portafoglio di AbbVie nell’ambito dell’immunologia, integrando terapie avanzate per il trattamento di malattie infiammatorie come l’asma e la dermatite atopica.
Approvata dai vertici di entrambe le aziende, la transazione dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2026.
L’acquisizione, come spiega Robert A. Michael, presidente e amministratore delegato di AbbVie, «rafforza la capacità di Apogee di fornire farmaci innovativi ai pazienti che necessitano di opzioni migliori, creando allo stesso tempo un significativo valore a lungo termine per gli azionisti.
Espansione della pipeline
Al centro dell’accordo, farmaci innovativi come zumilokibart: indicato anche come APG777: è un anticorpo monoclonale a emivita prolungata che agisce sulla interleuchina IL-13, una citochina chiave nell’infiammazione di tipo 2 che gioca un ruolo fondamentale nelle malattie infiammatorie come la dermatite atopica e l’asma.
Il farmaco è in fase avanzata di sviluppo per la dermatite atopica, per offrire una migliore gestione delle lesioni cutanee e del prurito, e una terapia più pratica grazie a una minore frequenza di somministrazione (i dati dello studio di fase 2 indicano la possibilità di adottare regimi di somministrazione trimestrali o semestrali).
Apogee sta lavorando anche allo sviluppo di APG273, una combinazione di anticorpi destinata al trattamento dell’asma. Questa terapia unisce zumilokibart a APG333, un anticorpo progettato per bloccare la linfopoietina timica stromale, una proteina che innesca l’infiammazione polmonare. I risultati di fase 1 hanno mostrato che APG333 è in grado di sopprimere l’infiammazione fino a sei mesi dopo la dose.







