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Agenas e i 55 IRCCS italiani: al via il programma per rafforzare qualità dell’assistenza, innovazione e rete degli istituti di ricovero e cura
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Approvato dal Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute il 3 dicembre scorso, il Programma è stato avviato ufficialmente con il primo incontro nazionale tra Agenas, Ministero della Salute e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Ribaditi gli obiettivi: rafforzare il legame tra attività scientifica e assistenza, sviluppare strumenti per valutare la qualità delle cure, la sicurezza dei pazienti, gli studi clinici e la centralità della persona.
Protagonisti dell’iniziativa sono i 55 IRCCS italiani (25 pubblici e 30 privati): enti di eccellenza che integrano ricerca e cura, affiancando all’assistenza l’attività biomedica, clinica e traslazionale, e contribuendo così a trasformare le evidenze scientifiche in innovazione terapeutica.

«La Ricerca Corrente di Agenas conferma un modello di lavoro fondato sulla collaborazione tra istituzioni e rete degli IRCCS. Con la programmazione 2025-2027 vogliamo sviluppare nuovi ambiti di attività e, in particolare, un sistema di indicatori di performance specifici, affinché il lavoro scientifico produca un impatto concreto sul miglioramento della qualità dell’assistenza e sulla centralità della persona», ha spiegato Angelo Tanese, direttore generale di Agenas.

Agenas per gli IRCCS: quattro le aree progettuali

Nel corso dell’incontro inaugurale sono stati presentati i risultati del precedente triennio, a cui il nuovo Programma dà continuità, illustrati gli obiettivi e le modalità operative del nuovo Programma ed è stata avviata l’individuazione dei referenti degli IRCCS per ciascuna linea progettuale.

Quattro sono le linee progettuali: valutazione dell’assistenza, attraverso il consolidamento degli indicatori sulle performance assistenziali e organizzative; valutazione della sicurezza, con strumenti per il monitoraggio del rischio clinico e il miglioramento continuo della sicurezza delle cure; valutazione degli studi clinici, mediante indicatori condivisi per misurarne qualità e impatto; promozione della centralità della persona, con strumenti dedicati alla valutazione dell’esperienza del paziente e dell’umanizzazione delle cure.

Rispetto all’attività del triennio 2022-2024, l’iniziativa amplia gli ambiti di intervento per mettere a disposizione del Servizio sanitario nazionale metodologie e indicatori condivisi a supporto della qualità dell’assistenza, dell’innovazione e del trasferimento dei risultati nella pratica clinica e organizzativa.

La ricerca, una leva per l’innovazione del Servizio sanitario nazionale

«La nuova programmazione della Ricerca Corrente rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo dell’attività scientifica quale leva strategica per l’innovazione del Servizio sanitario nazionale» ha ribadito Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute. «Il confronto con gli IRCCS consente di valorizzare competenze, esperienze e capacità di fare rete, promuovendo un lavoro sempre più orientato ai bisogni di salute dei cittadini e al trasferimento dei risultati nella pratica clinica e organizzativa».

La nuova programmazione si inserisce inoltre nel percorso di riforma degli IRCCS, previsto dal decreto legislativo 200 del 2022 aggiornato dal decreto legislativo 67 del 2026. Percorso finalizzato a rafforzare il rapporto tra innovazione e assistenza sanitaria, favorendo il trasferimento tecnologico, la collaborazione tra gli Istituti e la diffusione delle migliori pratiche nel Servizio sanitario nazionale.

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