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L’intelligenza artificiale sta già trasformando l’oncologia, dalla ricerca alla diagnosi fino alla personalizzazione delle terapie. A fare il punto sulle sue applicazioni più avanzate per il trattamento dei tumori “AI for Oncology”, il congresso internazionale che si apre oggi, 7 maggio, a Milano, promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e dal Politecnico di Milano.
Alla sua quarta edizione, l’evento coincide quest’anno con il primo meeting annuale dell’European Interdisciplinary Society for AI in Cancer Research (ESAC), associazione nata a Milano lo scorso anno e presieduta dall’oncologa Arsela Prelaj, responsabile dell’AI-on Lab dell’IRCCS milanese, e dal professor Jakob Kather dell’Università di Dresda.
Dai dati alla radiomica: l’IA per la cura del cancro
Obiettivo dell’iniziativa è approfondire il ruolo delle tecnologie di intelligenza artificiale nella trasformazione della ricerca e della cura oncologica, dalla diagnosi ai trattamenti. L’integrazione dei dati – dalla multiomica all’imaging fino ai dati clinici – consente già oggi di individuare correlazioni e modelli difficilmente rilevabili con i metodi tradizionali, migliorando precisione diagnostica e strategie terapeutiche.
Ampio spazio sarà dedicato alle applicazioni dell’IA nei tumori del polmone, della mammella e del colon-retto, oltre che alle innovazioni nella radiomica e nella patologia digitale. Le nuove tecnologie stanno infatti potenziando l’analisi delle immagini e dei dati istopatologici, con ricadute importanti nello studio di neoplasie complesse come pancreas, fegato, prostata e tumori testa-collo.
Tra i temi al centro del congresso anche i casi di studio relativi a melanoma, tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) e tumori ovarici, ambiti in cui gli algoritmi predittivi possono supportare la scelta dei trattamenti più efficaci, dalla radioterapia adattiva ai protocolli di chemioterapia e immunoterapia.
«Abbiamo improntato i lavori soprattutto sulla pratica dell’intelligenza artificiale, sui tool più importanti che in clinica sono già implementati o possono esserlo», spiega Prelaj. «Un argomento chiave resta sempre l’uso dei dati, perché il dato è la vera forza di chi lavora in questo campo. Quindi parleremo molto di real world data, di synthetic data e del ruolo che hanno. Ma il focus, naturalmente, è l’oncologia. Per questo ci saranno anche diversi momenti sull’etica, sulla parte regolatoria, sulla fiducia che il medico e il paziente possono avere in questa tecnologia innovativa. Tutti fattori fondamentali per capire il presente, e non solo il futuro».
INNLIFES è media partner dell’evento.







