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Giornata mondiale delle malattie tropicali neglette: servono azioni integrate di sanità pubblica
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Unite, Act and Eliminate. Unire le forze, agire ed eliminare le malattie tropicali neglette: è questo l’invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Giornata mondiale delle malattie tropicali neglette.

AIFA rilancia l’appello, richiamando la responsabilità della comunità internazionale di mantenere alta l’attenzione su malattie che continuano a colpire milioni di persone nel mondo.

«Viviamo in un mondo in cui ci si muove sempre di più e, con le persone, viaggiano anche le malattie: infezioni che per lungo tempo abbiamo considerato lontane oggi possono raggiungere rapidamente nuovi territori» commenta il presidente Robert Nisticò, sottolineando la necessità di un’attenzione costante, coordinata e globale da parte dei sistemi sanitari.

Le malattie tropicali neglette sono causate da virus, batteri, protozoi, parassiti, funghi e tossine, che colpiscono circa un miliardo di persone nel mondo. Con un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito.
Con i cambiamenti climatici e la crescente mobilità di persone, animali e merci, le malattie tropicali interessano anche le nostre latitudini.

In Italia, per esempio, nel corso del 2025 il sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato 469 casi confermati di chikungunya e 217 casi di dengue. Dati, secondo Nisticò, che rafforzano «la necessità di investire in prevenzione, sorveglianza epidemiologica, capacità diagnostiche e ricerca scientifica».

L’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, promuove percorsi accelerati per lo sviluppo e l’accesso a vaccini e terapie innovative: attraverso strumenti come lo Scientific Advice, la procedura PRIME e il Programma EU-M4all. E il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha recentemente espresso pareri su farmaci contro la schistosomiasi e la tripanosomiasi, mentre nuovi prodotti per chikungunya e dengue sono in fase di valutazione. Gli interventi farmacologici, sottolinea AIFA in una nota in cui evidenzia l’importanza di investimenti stabili nel tempo, restano tuttavia solo una parte della risposta alle malattie tropicali neglette, che richiede azioni integrate di sanità pubblica, controllo dei vettori, accesso all’acqua potabile, servizi igienici e promozione dell’igiene.

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