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Grazie a una richiesta presentata da AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, la combinazione di nivolumab e ipilimumab impiegata nello studio NADINA è stata inserita tra i trattamenti rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale ai sensi della Legge 648/96, per l’utilizzo in terapia neoadiuvante nei pazienti con melanoma.
Il regime prevede due cicli di immunoterapia prima dell’intervento chirurgico, con l’obiettivo di “allenare” il sistema immunitario. La risposta patologica alla chirurgia guida poi il proseguimento della terapia: Nei pazienti con ≤10% di cellule tumorali residue (MPR), il trattamento si interrompe; nei pazienti con >10% di malattia residua, si prosegue con nivolumab in monoterapia per 11 cicli post-operatori.
I risultati dello studio NADINA parlano chiaro: tassi più elevati di risposta patologica, miglioramento della sopravvivenza libera da eventi (EFS) e possibilità di ridurre i trattamenti post-operatori nei pazienti rispondenti.
Una svolta nel trattamento del melanoma che porta la cura verso un approccio sempre più mirato, efficace e personalizzato.







