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Algorithmiq, a Milano il quartier generale e chiude round di 18 milioni guidato da United Ventures e CDP Venture Capital
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La startup Algorithmiq ha scelto Milano come quartier generale delle proprie attività globali. L’operazione è accompagnata da un aumento di capitale di 18 milioni di euro guidato da United Ventures e CDP Venture Capital, con il supporto di Inventure. Questo finanziamento porta il capitale totale raccolto dall’azienda a 36 milioni e rappresenta il maggiore investimento di venture capital effettuato in Italia in una startup del settore quantistico. Sabrina Maniscalco, amministratrice delegata e co-fondatrice della startup, commenta così il trasferimento: «l’annuncio di oggi segna una tappa strategica importante per Algorithmiq e, personalmente, un momento significativo dopo oltre 22 anni all’estero».

Il ruolo del software nell’industria del calcolo quantistico

«Trasferire la nostra sede in Italia è molto più di una semplice decisione aziendale. Riflette la nostra convinzione strategica che l’Europa abbia un’opportunità unica per guidare la prossima fase dell’industria quantistica, non solo attraverso l’hardware, ma anche attraverso il software, gli algoritmi e le applicazioni reali». Senza progressi nell’efficacia degli algoritmi, infatti, l’hardware quantistico rischierebbe di non produrre un valore significativo a livello industriale e per la società.

Applicazioni per le scienze della vita e la chimica

L’impiego dei software sviluppati da Algorithmiq riguarda ambiti scientifici complessi come la chimica, la scienza dei materiali e il life science. La società ha ottenuto un riconoscimento internazionale vincendo la sfida Wellcome Leap Q4Bio da 2 milioni di dollari, dimostrando la capacità degli algoritmi quantistici di poter fare la differenza nell’affrontare questioni scientificamente significative relative allo sviluppo di farmaci.

In merito agli obiettivi operativi, Sabrina Maniscalco spiega che stanno lavorando al fine di rendere i computer quantistici «realmente utili» per chimica, scienze della vita, nuovi materiali…

L’ecosistema tecnologico e il contesto italiano

La decisione di posizionare il quartier generale a Milano risponde alla volontà di integrare la società nel nascente ecosistema quantistico italiano e di attingere alle competenze tecniche presenti in Italia. Il trasferimento segue l’adozione della Strategia Nazionale per il Quantum avviata dall’Italia nel 2025. Jacopo Drudi, partner di United Ventures, sottolinea così il valore di questa operazione: «con il quantum, l’Europa ha l’opportunità di stabilire il passo invece di seguirlo. L’Italia è sempre stata alla frontiera delle scienze matematiche e fisiche – da Leonardo a Fermi a Marconi – e questo ci conferisce un vantaggio strutturale in questa nuova rivoluzione tecnologica». Aggiunge inoltre che «portare un team internazionale di livello mondiale come Algorithmiq a Milano è una vittoria non solo per United Ventures, ma per il paese. Stiamo costruendo un titano tecnologico continentale, e per i talenti quantistici europei che cercano di tornare a casa, l’Italia ora ha un posto dove possono fare del loro meglio».

La società manterrà operative le proprie filiali a Helsinki, e tra Londra e Dublino, opererà come realtà europea integrata.

Prospettive industriali e collaborazioni globali

Algorithmiq collabora attualmente con i principali fornitori di hardware quantistico a livello mondiale, tra cui IBM, Microsoft, Google e Rigetti. Le partnership mirano a integrare il software della startup nei cataloghi commerciali di questi produttori per renderlo accessibile al mondo della ricerca e all’industria. Tommaso Calarco, autore del Quantum Manifesto che ha lanciato la Quantum Flagship della Commissione europea, e presidente del Quantum Community Network (leggi qui l’intervista), evidenzia l’importanza di scelte che coniughino l’eccellenza scientifica allo sviluppo industriale. È particolarmente prezioso – ha detto – quando la traiettoria di un’azienda invia segnali chiari su dove orientare l’innovazione. «L’Europa ha bisogno di decisioni che collegano eccellenza scientifica, imprenditorialità e ambizione industriale a lungo termine».

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