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Malattie rare neurologiche: Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 3,5 miliardi di euro
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Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals: operazione da 3,5 miliardi di euro che segna l’ingresso dell’azienda farmaceutica fondata in Italia nel 1919 nel mercato statunitense e ne consolida la posizione nell’area della salute del cervello e malattie rare. Il perfezionamento dell’accordo è previsto nel terzo trimestre del 2026.

Catalyst Pharmaceuticals

Catalyst Pharmaceuticals è una società biofarmaceutica con sede a Coral Gables (Florida) in fase commerciale. L’attività dell’azienda si focalizza sulle malattie rare (in-licensing, sviluppo e commercializzazione di farmaci innovativi per pazienti con malattie rare e difficili da trattare).

Fondata nel 2002 e quotata al Nasdaq dal 2006, Catalyst ha un portafoglio di prodotti incentrati sul trattamento di malattie neuromuscolari e neurologiche rare: amifampridina, approvato dalla Food and Drug Administration per la sindrome miastenica di Lambert-Eaton per pazienti da 6 anni in su; vamorolone, un corticosteroide innovativo approvato dalla FDA nel 2023 per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne in pazienti di età pari o superiore a 2 anni; e perampanel, farmaco antiepilettico approvato per il trattamento delle crisi a esordio focale e delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie, i cui diritti per il mercato statunitense sono stati acquisiti da Eisai nel 2023.

«Combinando le nostre competenze nelle malattie rare con la comprovata presenza globale di Angelini Pharma, creeremo una piattaforma per le malattie rare più solida, scalabile e strutturata. Siamo certi che insieme potremo migliorare il supporto ai pazienti, accelerare l’innovazione e continuare a generare un valore sostenibile nel lungo termine per tutti gli stakeholder» commenta Rich Daly, presidente e CEO di Catalyst Pharmaceuticals.

Un’operazione strategica per Angelini Pharma

Realizzata con la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone e di partner internazionali, l’operazione sarà finanziata con il supporto di BNP Paribas.

A seguito del completamento dell’acquisizione, Angelini Pharma intende integrare il portafoglio e l’infrastruttura commerciale di Catalyst Pharmaceuticals per sviluppare una piattaforma terapeutica di nuova generazione nelle malattie rare.

«Cinque anni fa abbiamo avviato una trasformazione profonda di Angelini Pharma – organizzativa, scientifica e strategica – con l’obiettivo di costruire un’azienda capace di competere a livello globale» spiega Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma. «Da un lato, continuando a investire sul nostro portafoglio tradizionale, dall’altro, puntando sulla cura delle patologie del sistema nervoso centrale, con l’obiettivo di rispondere a un bisogno che è purtroppo in grande crescita. Abbiamo così investito in innovazione attraverso lo sviluppo di una pipeline di asset ad alto valore, anche attraverso accordi di collaborazione con partner di primo piano come Blackstone Life Sciences in GRIN Therapeutics. Oggi compiamo un nuovo passo significativo con l’acquisizione di Catalyst Pharmaceuticals che renderà Angelini Pharma un player rilevante in ambito globale nelle malattie rare neurologiche» aggiunge sottolineando che questa operazione «dimostra, ancora una volta, il dinamismo dell’industria farmaceutica italiana».

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