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Angelini Pharma completa l’acquisizione annunciata di Catalyst Pharmaceuticals, che entra a far parte dell’azienda farmaceutica fondata in Italia nel 1919, integrando il suo portafoglio nell’ambito della salute del cervello e delle malattie rare.
L’operazione – da 3,5 miliardi di euro – è realizzata con la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone, che investirà 1 miliardo di euro.
CDP Equity – holding di investimenti controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti – ha deliberato di investire 1 miliardo di euro attraverso un aumento di capitale per acquisire una partecipazione del 23,5% nel capitale ordinario di Angelini Pharma: investimento che sostiene il percorso di trasformazione di Angelini Pharma in un operatore globale nel Brain Health e nelle malattie rare, l’espansione nel mercato statunitense e l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo.
L’Italia, sottolinea l’azienda, rimane un punto di riferimento strategico per la produzione e la ricerca scientifica all’interno delle attività globali del Gruppo.
«Con il completamento di questa operazione, Angelini Pharma compie un passo decisivo per diventare un player globale, con una crescente focalizzazione sulla salute del cervello e sulle malattie rare. L’espansione nel mercato statunitense, insieme al portafoglio e alle competenze di Catalyst in quest’ambito, ci consente di acquisire la scala necessaria per costruire una piattaforma terapeutica di nuova generazione, continuando al contempo a rafforzare il nostro core business in Europa, dove la nostra presenza industriale in Italia rimane un asset strategico» commenta Sergio Marullo di Condojanni, CEO of Angelini Pharma.
«Diamo vita a una nuova e rilevante dimensione globale con l’obiettivo di continuare a portare nuovi trattamenti alle persone in tutto il mondo» chiosa Rich Daly, nuovo presidente della Global Rare Disease Business Unit Angelini Pharma.
«L’operazione rappresenta un esempio concreto del ruolo che CDP Equity intende svolgere a favore del sistema Paese. Il nostro investimento guarda a un comparto che rappresenta un’eccellenza italiana con un elevato potenziale di sviluppo e sostiene un campione nazionale nel suo processo di crescita da operatore prevalentemente italiano ed europeo a player di rilevanza globale.
L’operazione è coerente con il nostro impegno a supportare la spinta innovativa e la crescita internazionale delle eccellenze industriali italiane. Questi obiettivi sono stati infatti individuati nel Piano strategico di CDP Equity quali driver fondamentali per la competitività, l’autonomia strategica e la sicurezza economica del nostro sistema produttivo» sottolinea Fabio Barchiesi, amministratore delegato di CDP Equity.







