|
Getting your Trinity Audio player ready... |
Angelini Pharma e Recordati, controllata dal private equity CVC Capital Partners, starebbero valutando una fusione con l’obiettivo di creare la più grande azienda europea di farmaci generici.
Lo riporta Bloomberg, secondo il quale i colloqui sono ancora in fase preliminare.
Non è la prima volta che si parla di una possibile unione tra Recordati e Angelini, alcune voci erano trapelate già nel giugno scorso, anche alla luce della necessità di Cvc, che ha comprato Recordati nel 2018, di cedere l’azienda. I fondi di private equity, per come sono strutturati, hanno una durata di dieci anni e il processo di vendita di una controllata parte solitamente dopo i cinque anni.
Tema governance
Il nodo principale che bloccherebbe l’eventuale fusione, riportano i rumors, sembra essere la governance che potrebbe essere definita tra la famiglia azionista di Angelini e Cvc.
Con una capitalizzazione di oltre 10 miliardi di euro, Recordati, stando alle indiscrezioni, potrebbe optare per una grande fusione o valutare il coinvolgimento di un fondo, come quello sovrano di Abu Dhabi. Meno probabile appare la cessione ad altri fondi di private equity. Un’ulteriore opzione potrebbe essere il rifinanziamento del bond Recordati in scadenza nell’anno in corso.
Dal canto suo, Angelini ha detto di non commentare i rumors ma di valutare sempre tutte le opzioni del mercato.







