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Aptadir Therapeutics, società italiana impegnata nello sviluppo di terapie a base di inibitori dell’RNA per malattie genetiche incurabili, ha raccolto 40 milioni di euro in un round guidato da 4BIO Capital. È il più grande round di finanziamento mai realizzato da una biotech in Italia e uno dei più importanti seed nel settore life sciences in Europa, comunica CDP Venture Capital.
I capitali serviranno a sostenere la crescita della società e lo sviluppo della pipeline di terapie sperimentali a base di RNA, a partire da CAP1-FMR1, candidato principale per la sindrome dell’X fragile, in vista dello sviluppo clinico.
Obiettivo: modificare il decorso della malattia grazie a una nuova classe di RNA in grado di bloccare la metilazione aberrante del DNA a livello di singolo gene. Invertendo questo silenziamento genico anomalo, gli inibitori dell’RNA di Aptadir puntano a riattivare l’espressione genica ripristinando la funzione biologica normale. La società ha già dimostrato questo meccanismo in modelli complessi di malattia derivati da pazienti.
Dietro questa tecnologia un gruppo internazionale, tra cui Annalisa Di Ruscio e Daniel Tenen del Beth Israel Deaconess Medical Center, Vittorio de Franciscis del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Marcin Kortylewsky del City of Hope National Medical Center.
Al round hanno partecipato anche gli investitori della fase pre-seed e EXTEND, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico promosso da CDP Venture Capital e cofinanziato da Angelini Ventures ed Evotec SE. Tra i nuovi investitori anche Xgen Ventures, Indaco Bio, CE-Ventures, Angelini Ventures, Kerna Ventures, Italian Angels for Biotech e i membri del Club degli Investitori tramite Simon Fiduciaria.
«Con EXTEND il nostro obiettivo è identificare e contribuire allo sviluppo di opportunità di scoperta di farmaci traslazionali. Abbiamo riconosciuto fin dall’inizio il grande potenziale della scienza di Aptadir e questo ci ha spinti a costituire la società come spin-off e a investire sin dalle primissime fasi, quelle a più alto rischio, prima nella fase pre-seed e poi in questo significativo round di finanziamento seed» commenta Claudia Pingue, responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital e presidente di EXTEND.
«Il sostegno dei nostri investitori ci permette ora di sviluppare una pipeline di candidati farmaci con l’obiettivo di riattivare percorsi genetici considerati a lungo irreversibilmente silenziati», dichiara Giovanni Amabile, CEO di Aptadir.
«Il gruppo di fondatori all’origine di questa tecnologia gode di fama mondiale e il suo potenziale potrebbe cambiare la vita delle persone. Siamo fiduciosi che siano presenti tutti i fattori giusti, dalla scienza al team dirigenziale, per portare questa tecnologia in fase clinica» aggiunge Dima Kuzmin, managing partner di 4BIO Capital.







