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Area Science Park ottiene un finanziamento di 21 milioni di euro dal MUR per il progetto INGenIO che punta a creare un’infrastruttura integrata e distribuita per migliorare la diagnosi, la comprensione molecolare e lo sviluppo di terapie personalizzate per le malattie rare.
Cos’è INGenIO
INGenIO (Infrastruttura digitale Next-Gen per lo studio delle patologie rare: identificazione di target guidata da Multi-Omics & A.I. per la precision drug discovery & delivery) utilizzerà dati clinici e intelligenza artificiale per favorire diagnosi più precoci e individuare potenziali farmaci. Integrerà tecnologie multi-omiche e digitali con strumenti avanzati come risonanza magnetica e microscopia elettronica, coprendo l’intero percorso: dallo studio delle patologie alla modellistica computazionale fino alla sintesi di nuovi candidati terapeutici.
Il progetto coinvolgerà università, centri di ricerca nazionali ed europei e una rete di imprese, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca traslazionale e il collegamento con il sistema industriale.
Come sottolineato Caterina Petrillo, presidente di Area Science, INGenIO «è un importante booster per rafforzare e rilanciare le strategie di sviluppo della sede Area Sud, a Salerno, dove assieme all’ateneo lavoriamo nella caratterizzazione multi-omica in stretta sinergia con i nostri laboratori di Trieste».
Il progetto è finanziato nell’ambito del bando competitivo Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 21-27 del MUR. Coordinato dall’ente di ricerca di Trieste, si avvale della collaborazione delle Università di Salerno, del Salento, di Firenze, l’Istituto Officina dei Materiali del Cnr, l’Università di Napoli “Federico II” e TIGEM, il Centro di risonanza magnetica CERM di Firenze e l’ENEA di Casaccia.







