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Le Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) rappresentano una sfida per il servizio sanitario italiano. Sono patologie croniche e recidivanti che impattano sulla qualità di vita dei pazienti e sulla sostenibilità del SSN. E se da un lato le innovazioni terapeutiche ne stanno trasformando la gestione clinica, dall’altro diagnosi tardive, inappropriatezza terapeutica e percorsi assistenziali frammentati gravano sul percorso di presa in carico e cura.
Mercoledì 11 marzo, a Roma, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, si discuterà del valore della ricerca biotecnologica e della collaborazione tra istituzioni, società scientifiche e associazioni pazienti, al fine di migliorare la gestione dei pazienti e rendere il sistema sanitario più efficiente (qui il programma).
Su iniziativa di Simona Loizzo, membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulle MICI, e in collaborazione con Federchimica Assobiotec, l’evento si propone di avviare un percorso di confronto e aggiornamento sugli aspetti epidemiologici, clinici, economici, assistenziali e sociali, per favorire la definizione di strategie e percorsi integrati di prevenzione, assistenza, nutrizione e cura sempre più personalizzati, efficaci e sostenibili, in grado di valorizzare l’innovazione e di rispondere ai bisogni reali dei pazienti.
«Negli ultimi dieci anni, le malattie infiammatorie croniche intestinali hanno mostrato una crescita significativa sia in termini di nuove diagnosi sia di prevalenza: il numero di pazienti è aumentato in modo rilevante e le stime indicano che nel prossimo decennio la prevalenza potrebbe crescere di un ulteriore 30-40%» spiega Giorgio Ghignoni, coordinatore del focus group MICI di Assobiotec-Federchimica.
«Il costo diretto per il sistema sanitario supera i 400 milioni di euro l’anno, a cui si aggiungono i costi indiretti legati alla perdita di produttività e all’assistenza. È dunque evidente che le MICI rappresentano non solo una questione clinica, ma anche una sfida per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Per affrontarla servono scelte di politica sanitaria chiare e una visione di sistema».
INNLIFES è media partner dell’evento.







