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L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha stretto un accordo con l’istituto di Lisbona Fundação Champalimaud nel campo delle terapie avanzate: la sinergia intende aprire la strada alla creazione di una rete internazionale al fine di accelerare l’impiego clinico delle terapie innovative.
«Il nostro scopo principale – ha spiegato la presidente dell’istituto portoghese Maria Leonor Beleza – è creare un modello di sviluppo che renda cure innovative, spesso molto costose e difficilmente accessibili, sicure, efficaci e sostenibili per un numero maggiore di pazienti, sia bambini che adulti». «Insieme – ha aggiunto Tiziano Onesti, presidente del Bambino Gesù – intendiamo rispondere all’appello di Papa Leone XIV affinché l’accesso alle cure non rimanga un privilegio di pochi, ma diventi un diritto tangibile, specialmente per i più poveri, i vulnerabili e coloro che vivono in regioni svantaggiate».
Obiettivi dell’accordo
L’accordo punta a integrare l’esperienza nell’ambito dell’oncologia degli adulti della Fundação Champalimaud con quella pediatrica del Bambino Gesù, e a promuovere la medicina traslazionale, dalle fasi di ricerca e sviluppo fino al letto del paziente. La collaborazione prevede lo sviluppo congiunto di piattaforme per terapie cellulari avanzate, in particolare fondate sull’impiego di cellule CAR T, per terapie personalizzate e di precisione per diverse patologie, dal cancro alle malattie autoimmuni.
L’obiettivo è mettere a punto dei modelli che consentano di produrre e somministrare queste terapie avanzate, facilitandone la diffusione globale con un significativo impatto etico e sociale. L’accordo tra le due istituzioni prevede esplicitamente, infatti, che i risultati ottenuti siamo messi a disposizione a costi contenuti per gli enti non profit o per i contesti a basse risorse.
«La finalizzazione di questo accordo – ha dichiarato Franco Locatelli, responsabile del Centro studi clinici oncoematologici e terapie cellulari dell’ospedale romano – rappresenta un momento fondamentale e un punto di svolta per la creazione di sinergie scientifiche e cliniche volte a incrementare il numero di pazienti che possono avere accesso a trattamenti con cellule CAR T nell’ambito di patologie per le quali non esistono, al momento, approcci consolidati di questa natura. In particolare, le due istituzioni concentreranno i loro sforzi su neoplasie solide e su tumori ematologici quali le leucemie mieloidi acute e le leucemie linfoblastiche acute T. Inoltre, grazie alle esperienze maturate sui pazienti pediatrici all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un significativo investimento di ricerca e applicazione clinica sarà rivolto anche ai pazienti con malattie autoimmuni».
«Lo scambio di idee, conoscenze, giovani ricercatori e tecnologia – ha concluso il Markus Maeurer, direttore del Comprehensive Cell Therapy Center alla Fundação Champalimaud – permetterà di disseminare, accelerare lo sviluppo e rendere accessibili terapie avanzate che in questo momento sono poco disponibili sia dal punto di vista economico che geografico per la maggior parte dei pazienti».








