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17 milioni di euro: Angelini Ventures e Banca europea per gli investimenti investono su MMI, azienda medtech nata a Pisa che ha sviluppato Symani, sistema robotico per la microchirurgia e la super microchirurgia.
Symani per la microchirurgia robotica
Symani è un sistema robotico al servizio della chirurgia, per ridurre il tremore e migliorare la performance di chi opera, andando oltre i limiti della mano umana, e potenziare così la precisione degli interventi. La piattaforma utilizza microstrumenti articolati tra i più piccoli al mondo che consentono di intervenire su strutture fino a 0,1 millimetri.
Il sistema integra tecnologie di riduzione del tremore e di ridimensionamento del movimento, che consentono di migliorare sicurezza, precisione ed efficienza. Le applicazioni comprendono la chirurgia ricostruttiva traumatologica, la ricostruzione della testa e del collo, la ricostruzione mammaria e la chirurgia linfatica.
MMI aveva già attirato l’attenzione del mercato: risale per esempio al 2024 il round di Serie C da 110 milioni di dollari. INNLIFES ne aveva parlato allora, raccontando anche la storia della società (leggi qui l’intervista al cofondatore Massimiliano Simi, insieme a Giuseppe Prisco e Hannah Teichmann).
Symani, dalla certificazione CE all’autorizzazione FDA
Il sistema Symani ha ottenuto il marchio CE nel 2019 ed è stato successivamente autorizzato negli Stati Uniti dalla FDA per la microchirurgia ricostruttiva.
Più recentemente, la stessa piattaforma è entrata in una nuova area di ricerca. A maggio scorso MMI ha utilizzato Symani per il primo intervento di microchirurgia robotica nell’ambito dello studio Remind sull’Alzheimer, un trial di fattibilità autorizzato dalla FDA.
BEI e Angelini Ventures: 48,5 milioni già investiti
L’investimento in MMI è il terzo intervento realizzato nell’ambito della collaborazione tra BEI e Angelini Ventures siglata a dicembre scorso, che prevede un impegno complessivo di 150 milioni di euro, 75 milioni ciascuno, con l’obiettivo di cofinanziare le startup europee nelle aree della biotecnologia e della sanità digitale.
Una collaborazione che, come puntualizza Alessandro Izzo, direttore della BEI responsabile per le operazioni di Equity, Growth e Project Finance, sta contribuendo a rafforzare il finanziamento dell’innovazione europea nel settore della salute. «Sostenere startup innovative nei settori medtech e biotech significa non solo favorire la crescita di campioni tecnologici europei, ma anche contribuire alla competitività, all’autonomia strategica e alla resilienza dei nostri sistemi sanitari».
Dopo il primo co-investimento in Adcytherix, società biofarmaceutica francese impegnata nello sviluppo di farmaci oncologici innovativi per terapie che combinano anticorpi con agenti citotossici di nuova generazione per aumentare la precisione, ridurre la tossicità e affrontare la resistenza ai trattamenti esistenti, hanno partecipato anche all’estensione del round di Serie B di Nuclidium, azienda in fase clinica che sviluppa una piattaforma teranostica per applicazioni in ambito oncologico.
E in vista ci sono due ulteriori operazioni per circa 20 milioni di euro complessivi, con l’obiettivo di arrivare a circa 100 milioni di euro investiti o impegnati entro l’inizio del 2027.
«Con questo nuovo investimento prosegue concretamente il percorso avviato insieme alla Banca europea per gli investimenti per sostenere la crescita delle migliori startup europee in ambito healthcare e medtech», commenta Paolo Di Giorgio, CEO di Angelini Ventures, che si dichiara orgoglioso di poter sostenere e accompagnare nella sua crescita MMI, «che rappresenta un esempio significativo della qualità dell’innovazione che nasce in Europa e, in questo caso specifico, in Italia: l’eccellenza di questa tecnologia robotica avanzata sarà capace di ridefinire gli standard della microchirurgia e di aiutare sempre maggiormente i medici nell’operatività di tutti i giorni, garantendo impatti positivi sui pazienti».







