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Berrier Capital investe 1 milione di euro su Banyan Biotech, startup impegnata nello sviluppo di terapie innovative per l’osteoartrosi
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Berrier Capital, società attiva nel private equity e nel venture capital, che dal 2005 supporta imprese innovative italiane, ha investito 1 milione di euro in Banyan Biotech, startup fondata da Lucia Zaccardi e Alessia Forzina.

Banyan Biotech punta a superare l’attuale paradigma terapeutico dell’osteoartrosi, centrato in larga parte su trattamenti sintomatici. La startup sta sviluppando BNBT_001, un candidato farmaco progettato per agire localmente nell’articolazione del ginocchio attraverso un rilascio controllato e prolungato nel tempo, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione locale, supportare la protezione della cartilagine e contribuire al mantenimento della matrice extracellulare.

L’osteoartrosi è una patologia cronica e degenerativa con un impatto crescente sui sistemi sanitari, sulla qualità della vita dei pazienti e sulla sostenibilità economica dell’assistenza. Colpisce circa il 15% della popolazione mondiale sopra i 40 anni e, secondo le stime del Global Burden of Disease 2021, entro il 2050 potrebbe interessare fino a un miliardo di persone. In questo scenario, sottolinea Banyan Biotech, lo sviluppo di terapie in grado di andare oltre il controllo del dolore rappresenta una delle principali direttrici di innovazione per il settore farmaceutico e biotech.

«Banyan Biotech nasce con una visione industriale chiara: trasformare una scoperta scientifica in una piattaforma terapeutica scalabile. L’osteoartrosi rappresenta un mercato ampio, in crescita e ancora privo di soluzioni disease-modifying approvate» commenta Lucia Zaccardi, CEO & Co-founder di Banyan Biotech.

Banyan Biotech si trova oggi in una fase preclinica avanzata di sviluppo di BNBT_001. Il percorso sperimentale ha incluso una prima validazione in vitro, a cui è seguito uno studio in vivo su modello animale. 

L’iniezione di capitale consentirà di accelerare le attività regolatorie e preparare il percorso di sviluppo clinico internazionale, sulla base dei segnali incoraggianti emersi dai dati preclinici in vitro e in vivo.

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