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Biogen ha completato l’acquisizione della biotech statunitense Apellis Pharmaceuticals, chiudendo una delle operazioni più rilevanti del 2026 nel settore globale. L’accordo, annunciato a marzo e finalizzato a maggio, ha un valore di circa 5,6 miliardi di dollari.
L’operazione rafforza il posizionamento di Biogen – fondata in Svizzera nel 1978 e presente in Italia, a Milano, dal 1997 – in oftalmologia, nefrologia e malattie rare, con un focus particolare sulle patologie retiniche e sulle terapie che agiscono sul pathway del complemento, un meccanismo del sistema immunitario coinvolto in diverse patologie: uno dei filoni emergenti nella ricerca biotech.
Tra gli asset chiave figurano un trattamento per patologie degenerative oculari – che contribuisce a confermare la crescente centralità della retina come area di investimento, insieme ad altre indicazioni legate alle malattie immuno‑mediate – e un farmaco biologico per alcune malattie rare del sangue e dei reni legate a un’eccessiva attivazione del sistema del complemento. Farmaci che nel 2025 hanno generato ricavi combinati per circa 689 milioni di dollari, evidenziando la crescita del segmento delle terapie complement‑mediated nel mercato biotech.








