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Ecosistema Life Sciences del Piemonte: accordi con Canada e Stati Uniti
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Cresce la vocazione internazionale del Bioindustry Park Silvano Fumero e del Polo di Innovazione bioPmed. L’ecosistema piemontese delle Life Sciences ha siglato nuovi accordi con i principali ecosistemi nelle scienze della vita del nord America per innescare opportunità di crescita per imprese, startup, enti di ricerca e stakeholder del network regionale. 

Piemonte – Canada

È stato finalizzato in questi giorni – si legge in una nota – l’accordo con il Centre québécois d’innovation en biotechnologie (CQIB) specializzato nel supporto alla crescita di startup e imprese innovative.

Accordo che nasce dalla missione istituzionale a Montréal e Toronto promossa lo scorso aprile da Regione e CEIP Piemonte, con la partecipazione della delegazione di Bioindustry Park e del Cluster regionale delle Scienze della vita bioPmed, in rappresentanza del sistema della ricerca e dell’innovazione piemontese nel campo della salute, insieme a Commissione Life Science di Confindustria Piemonte, Politecnico di Torino, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale.

Obiettivo dell’intesa: rafforzare le relazioni tra gli ecosistemi dell’innovazione di Piemonte e Québec (considerato il principale polo canadese per biotecnologie, farmaceutica e tecnologie medicali), favorendo il trasferimento tecnologico, l’internazionalizzazione, il matchmaking tra imprese e gruppi di interesse, la promozione di progetti collaborativi e lo scambio di competenze per supportare la crescita bilaterale e nuove opportunità di sviluppo per imprese e centri di ricerca. 

Piemonte – USA

Dalla partecipazione alla BIO International Convention 2026, in California a San Diego, invece, ha preso il via l’accordo siglato con la californiana BioCom attiva nel supporto allo sviluppo dell’ecosistema biotech e medtech nelle regioni di San Diego, Los Angeles e Bay Area. L’area è considerata la porta d’accesso al mercato d’oltreoceano, destinazione principale per le esportazioni italiane di prodotti medici e farmaceutici (15,7 miliardi di euro nel 2025 l’export nazionale verso gli Stati Uniti, +54% rispetto all’anno precedente).

La partecipazione alla BIO International Convention ha innescato anche contatti con la statunitense Medical Alley, attore chiave tra gli ecosistemi di innovazione healthcare americani, e rafforzato le relazioni con il network dei partner internazionali tra cui le giapponesi FBRI (Foundation for Biomedical Research and Innovation) di Kobe e Osaka Bio Headquarters, le europee LSN – Life Science Nord (Germania), Eurobiomed cluster (Francia), Lyonbiopole (Francia), con i cluster europei del CEBR (Council of European Bioregions).

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