|
Getting your Trinity Audio player ready... |
AbbVie punta sulla psichiatria con l’acquisto del farmaco sperimentale bretisilocin da Gilgamesh Pharmaceuticals, attualmente in fase di sviluppo clinico per il trattamento del disturbo depressivo maggiore (MDD) da moderato a severo. L’accordo prevede un valore fino a 1,2 miliardi di dollari, tra pagamento iniziale e milestone legate allo sviluppo.
Cos’è bretisilocin
Bretisilocin appartiene alla nuova generazione di composti psichedelici, in particolare agonisti del recettore 5-HT2A, che negli ultimi anni hanno attirato crescente attenzione per il loro potenziale effetto antidepressivo rapido, marcato e duraturo. Tuttavia, i trattamenti esistenti in questa classe sono spesso limitati dalla lunga durata degli effetti psicotropi, che ne complica l’uso clinico.
A differenza di questi, bretisilocin combina un’attività sul recettore 5-HT2A con il rilascio di serotonina, mantenendo un profilo di efficacia prolungata ma con una durata più breve dell’esperienza psichedelica, un equilibrio considerato chiave per la futura applicazione terapeutica su larga scala.
Riduzione dei sintomi e nessun evento avverso: i risultati dello studio
Recenti risultati preliminari di uno studio di fase 2a hanno mostrato una riduzione significativa dei sintomi depressivi rispetto a un comparatore attivo a basso dosaggio. Dopo una singola somministrazione da 10 mg, il punteggio MADRS (Montgomery-Åsberg Depression Rating Scale) si è ridotto di 21,6 punti, contro i 12,1 punti del comparatore — una differenza statisticamente significativa (p = 0,003). Il farmaco è stato anche ben tollerato, senza eventi avversi gravi.
«La psichiatria è uno degli ambiti più complessi della medicina, con un enorme bisogno di soluzioni innovative – ha sottolineato Roopal Thakkar, Chief Scientific Officer di AbbVie – Questa acquisizione rafforza il nostro impegno nell’ampliare l’accesso a nuove opzioni terapeutiche per pazienti che non rispondono alle cure tradizionali».
Come parte dell’accordo, Gilgamesh darà vita a una nuova entità , Gilgamesh Pharma Inc., che manterrà il team, il resto del portafoglio di ricerca e l’attuale collaborazione con AbbVie. Tra i programmi inclusi ci sono il blixeprodil (un antagonista orale del recettore NMDA), un analogo cardio-sicuro dell’ibogaina e un progetto su agonisti M1/M4.







