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Philochem, controllata di Philogen SpA, ha ottenuto l’approvazione dell’antitrust statunitense per l’accordo di licenza globale con RayzeBio, controllata di Bristol-Myers Squibb, che riguarda OncoACP3, un promettente radiotracciante terapeutico e diagnostico per il cancro alla prostata.
L’intesa, resa definitiva dopo l’ok delle autorità regolatorie, prevede un pagamento iniziale da 350 milioni di dollari, fino a 1 miliardo di dollari legati a milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali, e royalties sulle vendite globali nell’ordine delle medie‑singole percentuali fino alle basse‑doppie percentuali.
Dal punto di vista strategico, si tratta di un passo importante per Philochem e il gruppo Philogen, che così rafforza la propria posizione nella biotecnologia, mentre RayzeBio – grazie a questa licenza – amplia il proprio profilo nel settore delle radiofarmaceutiche oncologiche.
Il composto OncoACP3, attualmente in fase I di sperimentazione diagnostica (con trial registrato NCT06840535), ha mostrato nei primi pazienti un buon assorbimento selettivo nei tumori, tempi di permanenza prolungati e limitata esposizione ai tessuti sani; attività indiana (IND‑enabling) sono in corso in vista di studi terapeutici con ^225Ac‑OncoACP3.
L’accordo, inizialmente annunciato il 10 giugno 2025 e soggetto a autorizzazioni, è stato concluso nel terzo trimestre 2025. Il valore complessivo potenziale si aggira intorno ai 1,35 miliardi di dollari, comprensivi di pagamento upfront, milestone e royalties.
In borsa, il titolo di Philogen ha reagito positivamente: il giorno dell’annuncio il balzo è stato del +2,8%, con il prezzo di chiusura attestato a 21,90 euro per azione







