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Terapia cellulare per il diabete di tipo 1, collaborazione tra Continuity Biosciences e Breakthrough T1D
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Continuity Biosciences e Breakthrough T1D hanno avviato una collaborazione per accelerare lo sviluppo della piattaforma NICHE. Obiettivo: portare questa tecnologia verso la prima sperimentazione clinica per il trattamento del diabete di tipo 1. L’iniziativa è sostenuta dal programma Industry Discovery and Development Partnership (IDDP) di Breakthrough T1D, un’organizzazione internazionale che finanzia progetti di ricerca per accelerare terapie finalizzate alla cura e alla prevenzione del diabete.

«Questa collaborazione ci permetterà di far avanzare NICHE lungo un percorso clinico e regolatorio rigoroso» commenta Ramakrishna Venugopalan, CEO di Continuity Biosciences.

Caratteristiche della piattaforma NICHE

NICHE è un dispositivo impiantabile sottocutaneo, ricaricabile e rimovibile, progettato per il trapianto di isole pancreatiche. Il sistema integra una camera per il contenimento delle cellule produttrici di insulina e un serbatoio per il rilascio localizzato di agenti immunomodulatori direttamente nel sito dell’innesto. Questa configurazione permette di proteggere le cellule trapiantate dall’attacco del sistema immunitario. L’obiettivo è ripristinare la capacità dell’organismo di produrre insulina riducendo il ricorso all’immunosoppressione sistemica, che è spesso causa di effetti collaterali.

«NICHE è stato progettato per creare un ambiente controllato e pre-vascolarizzato in cui le cellule terapeutiche possano sopravvivere e funzionare e, attraverso l’immunoterapia localizzata, possa proteggerle dall’attacco immunitario. Il nostro traguardo è rendere possibili terapie cellulari durature che possano, in ultima analisi, ripristinare la capacità dell’organismo di produrre insulina» spiega Alessandro Grattoni, co-fondatore e consulente scientifico di Continuity Biosciences.

Il percorso di validazione clinica

La collaborazione sostiene lo sviluppo necessario per ottenere l’autorizzazione allo studio clinico di fase 1/2a. La sperimentazione valuterà la fattibilità e la sicurezza del dispositivo, e poi il grado di vascolarizzazione e la vitalità delle isole pancreatiche in pazienti adulti con diabete di tipo 1.

«Lo sviluppo di terapie cellulari sicure ed efficaci, che possano un giorno portare a cure definitive per il diabete di tipo 1, è una priorità per Breakthrough T1D. Affrontare il rigetto immunitario dopo il trapianto rimane una sfida. Siamo entusiasti di collaborare con Continuity a questo nuovo approccio, che punta a proteggere le cellule trapiantate attraverso un’immunosoppressione localizzata» osserva Asja Guzman, associate director della Cell Therapy Research  di Breakthrough T1D.

Il ruolo di Torino e il supporto di I3P

Continuity Biosciences è una startup biotecnologica con sede sia negli Stati Uniti sia in Italia, a Torino. Dal 2025 è supportata da I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino. «Vogliamo rendere questa terapia potenzialmente accessibile a più persone con diabete di tipo 1, costruendo un percorso di sviluppo solido e scalabile» commenta Marco Farina, General Manager Italia di Continuity Biosciences in merito alla partnership con Breakthrough T1D.

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