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Nuovo dispositivo impiantabile bioassorbibile per il monitoraggio continuo del glucosio
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I ricercatori della Università di Tianjin in Cina hanno sviluppato un dispositivo bioassorbibile, impiantabile per il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) che è in grado di compensare il deterioramento dei materiali degli elettrodi nel tempo, garantendo letture stabili. I ricercatori hanno dimostrato che il dispositivo è in grado di fornire misurazioni accurate del glucosio nei ratti fino a 5 giorni prima di dissolversi in modo sicuro. I risultati sono stati pubblicati su Science Advances. Più di 425 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di diabete, una malattia endocrina caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue, che possono essere fatali se non trattati adeguatamente. Le tecniche tradizionali per monitorare i livelli di glucosio, come i test che prevedono la puntura del dito, possono essere dolorose, invasive e possono causare infezioni. Questo ha spinto i ricercatori a progettare tecnologie CGM realizzate con materiali bioassorbibili in grado di dissolversi nel corpo nel tempo, evitando così la necessità di procedure invasive. Tuttavia, molti sensori biochimici del glucosio richiedono materiali che sono solo parzialmente bioassorbibili o non sono in grado di operare in modo stabile a causa della disintegrazione dei componenti del sensore. Per affrontare questa sfida, i ricercatori cinesi hanno sviluppato un sensore del glucosio completamente stampabile, impiantabile e bioassorbibile che sfrutta il collegamento galvanico (corrosione metallica) per mantenere letture stabili e accurate del glucosio in tempo reale utilizzando il fluido interstiziale della pelle. Il dispositivo contiene sensori per rilevare il glucosio, la temperatura e l’ossigeno disciolto che utilizzano elettrodi realizzati con paste a base di zinco e molibdeno. Un elettrodo di riferimento in molibdeno-tungsteno aiuta a calibrare il sistema e a mantenere il potenziale elettrochimico necessario per ottenere letture del glucosio costanti e precise per diversi giorni. In vitro e in tre ratti, i dispositivi hanno fornito letture accurate per sette e cinque giorni rispettivamente, prima di dissolversi in modo sicuro nei ratti dopo circa due mesi.

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