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Disturbi del comportamento alimentare: come il digitale può migliorare la presa in carico
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Ammonta a 1,5 milioni di euro il round pre seed chiuso da Comestai, piattaforma clinica digitale e ibrida specializzata nella presa in carico multidisciplinare integrata dei disturbi del comportamento alimentare. Le risorse serviranno a sviluppare la piattaforma e ampliare il team aziendale e l’équipe clinica.

Il round è stato guidato da Vertis SGR tramite il fondo “Vertis Venture 6 Digital Sud”, parzialmente finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, con la partecipazione di Urban Venture e Il Club degli Investitori. Hanno inoltre investito diversi business angels tra cui Martina Domenicali (Lexroom), Paolo Galvani (Moneyfarm) e Silvia Goggi (Plant Based Clinic&Planter, insieme ad A4W).

La startup Comestai

Fondata nel maggio 2025 da Aurora Caporossi, Comestai opera attraverso un modello a centro clinico virtualizzato, con percorsi multidisciplinari integrati erogati in modalità digitale e ibrida e un’équipe dedicata che segue la persona e la sua famiglia lungo tutte le fasi del percorso di cura. L’obiettivo è garantire continuità anche nelle fasi che precedono e seguono l’acuzia.

«Secondo le ultime stime dell’Eurispes – osserva Caporossi – i disturbi del comportamento alimentare costano al sistema sanitario italiano circa 30 miliardi di euro l’anno, quasi due punti di PIL. È il prezzo di un sistema che fatica a far fronte a una domanda in crescita. Quello che vogliamo fare è spostare quella spesa dalla gestione dell’emergenza alla presa in carico tempestiva. Non siamo un’alternativa a chi cura queste patologie da anni, siamo un pezzo dello stesso percorso: quello che continua prima del ricovero e dopo la dimissione».

La digitalizzazione dei percorsi di cura: il ruolo della piattaforma Comestai

Come sottolinea la Ceo di Comestai, la digitalizzazione dei percorsi di cura non sostituisce né la relazione clinica né i servizi che già esistono, ma può migliorare l’accesso e la continuità terapeutica, superando i limiti geografici e riducendo l’intervallo tra il primo contatto e l’avvio del percorso.

«Abbiamo scelto di investire in Comestai perché affronta un bisogno di salute rilevante e ancora largamente insoddisfatto attraverso un modello innovativo, che integra competenze cliniche, tecnologia e continuità nella presa in carico del paziente. Abbiamo apprezzato in particolare la capacità del team di costruire, in poco tempo, un modello multidisciplinare strutturato e una piattaforma proprietaria con un significativo potenziale di crescita» commenta Giacomo Giurazza, Partner di Vertis SGR.

«Riteniamo che il digitale possa contribuire concretamente a rendere i percorsi di cura più accessibili e continuativi, affiancando e integrando le strutture già presenti sul territorio. Con questo investimento vogliamo supportare Comestai nella prossima fase di sviluppo tecnologico e organizzativo e nella costruzione di un operatore di riferimento nel settore».

Comestai ha sviluppato una piattaforma proprietaria che gestisce triage, coordinamento dei clinici, documentazione medica e équipe che seguono pazienti e famiglie. L’intelligenza artificiale viene utilizzata come supporto all’équipe, mantenendo ogni decisione terapeutica in capo ai professionisti sanitari. Nel lungo termine – comunica la startup – l’obiettivo è costruire un’infrastruttura condivisa, in comunicazione con i centri e le strutture già attive sul territorio, capace di garantire continuità nella presa in carico del paziente.

Collaborazioni già avviate inoltre sul fronte welfare aziendale, con Mediobanca, Edenred, Chiesi Farmaceutica e Danone Italia.

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