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Doctorsa, round da 1 milione di euro guidato da PranaVentures
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Doctorsa, la nostra startup del mese che vi abbiamo raccontato qui, ha chiuso il suo primo round di investimento da 1 milione di euro: operazione guidata da PranaVentures, con la partecipazione di Vento e 40Jemz Ventures.

«Doctorsa opera in un settore caratterizzato da trend strutturali solidi: la crescita del turismo internazionale, l’evoluzione della telemedicina e la domanda crescente di servizi sanitari digitali accessibili e immediati. E ha dimostrato una forte capacità di execution, costruendo in pochi anni una piattaforma scalabile con un posizionamento distintivo a livello internazionale. Con questa operazione puntiamo con decisione sul Future of Health, verticale che ci vedrà sempre più impegnati» commenta Sergio Scalzi, Investment Manager in PranaVentures.

Un medico in tasca per i viaggiatori - DoctorsaFondata da Nadia Neytcheva (CEO), e dal medico specialista in geriatria Francesco-Maria Serino (Chief Operating Officer), la startup connette chi viaggia e medici locali attraverso una piattaforma digitale che permette di avere una diagnosi e una prescrizione in meno di mezz’ora, 24 ore su 24, in oltre 40 paesi tra Europa, America Latina, Turchia e Sud-est asiatico.

Ora la piattaforma di assistenza sanitaria digitale dedicata a chi viaggia punta all’espansione geografica, in particolare negli Stati Uniti. E dal modello B2C, Doctorsa punta a nuove partnership con aziende travel e non solo, e all’integrazione di un modello B2B.

«Per anni la sanità ha chiesto alle persone di adattarsi ai suoi processi. Noi crediamo che debba essere il contrario. Puntiamo a rendere l’accesso rapido a un medico fidato una componente naturale dell’esperienza di viaggio, anziché una ricerca affannosa quando qualcosa va storto, e la crescita di Doctorsa dimostra che gli utenti premiano trasparenza, rapidità e libertà di scelta anche in un settore tradizionalmente poco orientato al consumatore» sottolinea Neytcheva. «Con il supporto di PranaVentures vogliamo accelerare la diffusione di questo modello attraverso partnership con aziende, operatori del turismo, assicurazioni e piattaforme globali. Continueremo inoltre a investire nell’evoluzione della piattaforma affinché possa dialogare in modo nativo con gli assistenti basati su intelligenza artificiale, convinti che nei prossimi anni una parte crescente delle richieste di servizi digitali passerà attraverso questi nuovi strumenti».

 

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