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L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha pubblicato oggi gli esiti della riunione del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), annunciando l’arrivo di nuovi trattamenti e alcune estensioni terapeutiche.
Via libera alla terapia per il carcinoma polmonare
Il CHMP ha dato parere positivo a cinque nuovi medicinali, destinati a bisogni terapeutici importanti. Tra questi Adstiladrin (nadofaragene firadenovec), con autorizzazione condizionata, per un tipo di tumore alla vescica che non risponde più ai trattamenti standard, una condizione in cui le alternative sono poche.
Anche Imdylltra (tarlatamab), un nuovo trattamento per una forma avanzata e rara di tumore al polmone, ha ricevuto un parere favorevole ed è rivolto a pazienti con una prognosi sfavorevole e poche opzioni a disposizione.
Un altro passo avanti riguarda Joenja (leniolisib), con autorizzazione in circostanze eccezionali è destinato a chi convive con l’APDS, una malattia rara del sistema immunitario. Il comitato ha inoltre espresso parere positivo anche per Zepzelca (lurbinectedin), indicato per un’altra forma di tumore al polmone, e per Bopediat (furosemide), un diuretico utilizzabile nei bambini affetti da edema o ipertensione legati a problemi renali, cardiaci o epatici.
Estensioni di indicazione per terapie già esistenti
Oltre ai nuovi farmaci, il CHMP ha raccomandato tredici estensioni d’indicazione per medicinali (tra cui Besponsa, Capvaxive, Lojuxta, Mekinist, Retsevmo, Sotyktu, Tafinlar) già presenti sul mercato. Questo significa che terapie già conosciute e utilizzate potranno essere impiegate per un numero maggiore di condizioni o categorie di pazienti: dall’oncologia alle malattie metaboliche e disturbi neurologici.







