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L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha accolto con favore l’accordo provvisorio raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea sul Critical Medicines Act (CMA), normativa pensata per migliorare la disponibilità, la produzione e la sicurezza delle forniture di medicinali essenziali in Unione europea.
Il provvedimento rappresenta un passo importante per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento in un contesto segnato negli ultimi anni da carenze di farmaci, pandemia e tensioni geopolitiche che hanno evidenziato vulnerabilità strutturali.
«L’accordo segna una tappa significativa verso il rafforzamento della capacità europea di garantire disponibilità e produzione dei medicinali critici», ha commentato Emer Cooke, direttrice esecutiva di EMA, sottolineando l’importanza di supply chain sicure per la tutela della salute pubblica.
Il Critical Medicines Act combina strumenti regolatori e misure di politica industriale con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva europea, ridurre le vulnerabilità e migliorare l’accesso ai farmaci, inclusi quelli per malattie rare o difficilmente disponibili in alcuni Paesi membri.
Nel quadro dell’attuazione, EMA avrà un ruolo operativo attraverso attività di analisi delle fragilità delle supply chain, già avviate su oltre 200 principi attivi inclusi nella lista europea dei medicinali critici, e tramite il potenziamento di strumenti come la piattaforma digitale per il monitoraggio delle carenze.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma della European Health Union e si affianca alla revisione della legislazione farmaceutica europea, con l’obiettivo di garantire alla popolazione un accesso più stabile e sicuro ai medicinali essenziali.








