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Più supporto alle startup e alle Pmi per portare più rapidamente nuove tecnologie e farmaci innovativi ai pazienti. L’Europa punta ad accorciare la distanza tra ricerca, sviluppo e accesso al mercato delle innovazioni sanitarie. Con questo obiettivo, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle Pmi (EISMEA) hanno rafforzato la loro collaborazione, siglando una lettera d’intenti che consolida il sostegno all’ecosistema dell’innovazione del settore salute.
L’accordo, firmato dalla direttrice esecutiva dell’EMA Emer Cooke e dal direttore di EISMEA Momchil Sabev, punta ad aiutare imprese, ricercatori e sviluppatori a orientarsi più efficacemente nel quadro regolatorio europeo, facilitando lo sviluppo di nuovi medicinali e tecnologie sanitarie.
Dalla ricerca al mercato: meno ostacoli regolatori
La collaborazione tra EMA ed EISMEA, che gestisce il Consiglio europeo dell’innovazione (EIC), è attiva dal 2021, ma con il nuovo programma di lavoro 2026-2027 le due istituzioni rafforzano il proprio impegno.
L’obiettivo è accompagnare gli innovatori fin dalle prime fasi di sviluppo, affinché comprendano tempestivamente i requisiti regolatori europei e possano prendere decisioni più consapevoli, riducendo tempi, rischi e costi lungo il percorso verso la commercializzazione.
Focus su startup, Pmi e spin-off
Le attività saranno rivolte in particolare a piccole e medie imprese innovative, startup deep tech, spin-off universitari, enti di ricerca e università. Il sostegno comprenderà programmi di formazione, iniziative di sensibilizzazione, servizi di orientamento e attività di engagement con gli stakeholder.
Secondo le due agenzie, questa azione contribuirà ad accelerare l’innovazione nei comparti biofarmaceutico e delle tecnologie mediche (medtech), rafforzando al tempo stesso la competitività dell’industria europea e la crescita economica.
EMA: «L’innovazione è parte della nostra missione di salute pubblica»
«Promuovere l’innovazione è un elemento centrale della nostra missione di salute pubblica, che mira a portare nuovi trattamenti ai pazienti», ha dichiarato Emer Cooke. «La collaborazione con EISMEA ci permette di sostenere meglio gli innovatori nell’affrontare i bisogni medici ancora insoddisfatti, migliorare gli esiti di salute e rafforzare la competitività dell’Europa».
Per Momchil Sabev, direttore di EISMEA, quanto prima gli innovatori possono confrontarsi con le autorità regolatorie, tanto meglio sono preparati a prendere decisioni di sviluppo informate, ridurre i rischi e portare più rapidamente soluzioni innovative ai pazienti. «Questa partnership è un altro passo avanti nella creazione delle condizioni che consentono alle aziende più promettenti d’Europa di avere successo».
Horizon scanning e supporto ai progetti finanziati dall’EIC
Tra le attività previste rientrano il rafforzamento delle iniziative di horizon scanning, il supporto alla regulatory readiness delle innovazioni più dirompenti e l’assistenza ai progetti finanziati dall’European Innovation Council (EIC), insieme alla più ampia comunità della ricerca europea.
Le due organizzazioni collaboreranno inoltre nella formazione di innovatori e stakeholder per migliorare la conoscenza delle regole europee che disciplinano lo sviluppo di farmaci e tecnologie sanitarie.
I risultati: cresce la conoscenza degli strumenti EMA
Un’indagine condotta congiuntamente da EMA ed EIC mostra che tre innovatori su quattro finanziati dall’EIC dichiarano di aver migliorato la conoscenza degli strumenti di supporto messi a disposizione dall’EMA grazie alle attività formative congiunte.
Gli strumenti dell’Agenzia sono stati giudicati utili sia per lo sviluppo dei prodotti sia per la definizione della strategia regolatoria, mentre il 95% degli intervistati ha affermato che li utilizzerebbe nuovamente nei futuri progetti di innovazione.







