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Exeltis, parte del gruppo internazionale Insud Pharma, ha annunciato il proprio ingresso ufficiale nel settore della neurologia. L’azienda, presente in oltre 40 Paesi, intende applicare a quest’area terapeutica il modello dei “farmaci a valore aggiunto”. Si tratta di medicinali sviluppati per ottimizzare l’efficacia clinica, l’aderenza al trattamento e la qualità della vita dei pazienti, un approccio già consolidato dall’azienda nell’ambito della salute della donna.
Il trattamento del dolore neuropatico
Il debutto nel settore neurologico dell’azienda farmaceutica riguarderà le condizioni dolorose. Il dolore neuropatico è una patologia complessa che colpisce circa il 7-8% della popolazione generale. Questa condizione può manifestarsi in associazione a diverse patologie, tra cui la sindrome del tunnel carpale, la sclerosi multipla o gli esiti di un ictus. Secondo il professor Andrea Truini, docente di Neurologia all’Università La Sapienza di Roma, il dolore neuropatico risulta spesso resistente ai farmaci: attualmente, «solo un paziente su due ottiene il controllo del dolore che, nei casi migliori, riduce i sintomi del 50%, senza quindi risolvere il problema».
Obiettivi e sviluppo terapeutico
L’ingresso in neurologia rappresenta per Exeltis una fase di crescita mirata a rispondere alla necessità di strumenti terapeutici efficaci e ben tollerati per la gestione di patologie del sistema nervoso centrale. Alessandro Micheli, Country Manager di Exeltis Italia, ha indicato come obiettivo il posizionamento dell’azienda quale partner per la classe medica nella gestione di condizioni cliniche complesse. La strategia si basa sull’integrazione tra ricerca scientifica e know-how tecnologico per offrire soluzioni ad alto valore aggiunto.







