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Ā«Le donne sono ancora assenti dalla ricerca, dai dati, dalla prevenzione, dalla diagnosi e dal trattamento. Ora ĆØ il momento di agire per migliorare il sostegno alla salute delle donneĀ». Con queste parole la direttrice esecutiva dell’Agenzia Europea per i Medicinali, Emer Cooke, ha annunciato l’avvio di una nuova stagione per la regolamentazione farmaceutica nell’Unione Europea, per una ricerca clinica più inclusiva e rappresentativa.
Lo ha fatto alla conclusione del workshop dedicato alla salute delle donne che si ĆØ chiuso ieri ad Amsterdam.
Lāincontro ha riunito oltre cento rappresentanti di istituzioni, autoritĆ regolatorie, pazienti, professionisti sanitari, organizzazioni non governative, industria e mondo accademico, con lāobiettivo di individuare le prioritĆ per aumentare l’attenzione nei confronti della salute delle donne e delle loro specifiche esigenze nello sviluppo e nella regolamentazione dei medicinali.
Una tabella di marcia per la salute delle donne
Al termine dei lavori, i partecipanti hanno individuato dieci azioni prioritarie che confluiranno in una roadmap, che lāAgenzia prevede di pubblicare entro la fine dell’anno. Il documento definirĆ obiettivi e attivitĆ da realizzare nel breve, medio e lungo periodo definendo un quadro di riferimento che permetta di intervenire lungo lāintero percorso di sviluppo dei medicinali, dalla ricerca alla sperimentazione clinica fino alla raccolta di dati dopo lāimmissione in commercio.
Più ricerca e dati sulla salute delle donne
Sebbene le donne costituiscano metĆ della popolazione mondiale, persistono lacune nelle conoscenze scientifiche e nella disponibilitĆ di dati relativi alle loro esigenze di salute. E questo impatta sullo stato di salute e si traduce in bisogni clinici insoddisfatti.
Tra le prioritĆ individuate cāĆØ quindi il rafforzamento della ricerca, anche attraverso finanziamenti adeguati, insieme a un maggiore coinvolgimento delle pazienti e degli altri portatori di interesse nellāidentificazione delle prioritĆ e delle lacune da colmare.
Più attenzione alle sperimentazioni cliniche
Sul fronte degli studi clinici,Ā lāEMA intende promuovere una maggiore partecipazione delle donne alle sperimentazioni e una raccolta più sistematica di dati suddivisi per sesso. Lāobiettivo ĆØ tener conto dei bisogni di salute della popolazione legati alle differenze di sesso e genere e produrre evidenze che consentano di comprendere meglio come i medicinali funzionano nelle diverse popolazioni.
Tra le azioni prioritarie, anche il sostegno alla partecipazione delle donne in gravidanza e durante lāallattamento alle sperimentazioni cliniche, ambiti nei quali la disponibilitĆ di evidenze ĆØ particolarmente limitata.
Dai trial ai dati della pratica clinica
Attenzione anche ai dati raccolti al di fuori degli studi clinici. LāEMA indica infatti tra le prioritĆ la costruzione di infrastrutture sostenibili per la raccolta e lāanalisi dei dati provenienti dalla pratica clinica, i cosiddetti real-world data.
Un altro obiettivo riguarda le competenze della rete regolatoria europea: lāAgenzia propone di rafforzare la formazione su valutazioni che tengano conto di sesso e genere e di migliorare la comunicazione su benefici, rischi e incertezze legati allāuso dei medicinali nella popolazione femminile, sottorappresentata nei trial clinici.
LāEMA prevede inoltre di definire indicatori misurabili per verificare nel tempo i progressi raggiunti.
La roadmap attesa entro la fine del 2026 dovrebbe quindi trasformare le prioritĆ emerse dal confronto di Amsterdam in un programma di azioni e risultati monitorabili per migliorare le evidenze disponibili sulla salute delle donne e il loro utilizzo nel processo regolatorio.







