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Chi guiderà l’FDA? Oggi in Senato l’audizione di Heidi Overton, nominata da Trump
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È la persona giusta al momento giusto? Heidi Overton è stata nominata dal presidente Trump per guidare la Food and Drug Administration. Oggi la sua audizione alla commissione Health, Education, Labor and Pensions del Senato.

Secondo Scott Gottlieb (ha guidato l’agenzia dal 2017 al 2019) e Mark B. McClellan (è stato commissario dal 2002 al 2004), come scrivono su Stat, Overton ha l’esperienza necessaria per farlo, e soprattutto per assumere le redini dell’FDA in una fase delicata per l’agenzia e per gli Stati Uniti: mantenere una posizione di leader nello sviluppo biomedico, con la Cina che accelera sempre più, oltre che per i costi di sperimentazione inferiori e le procedure regolatorie accelerate, anche per il reclutamento dei pazienti molto più rapido, il forte sostegno governativo e la disponibilità di grandi infrastrutture per ricerca clinica.

Gottlieb e McClellan osservano che oggi la Cina è sempre più competitiva: vi si conducono più studi clinici di fase 1 che negli Stati Uniti, e il paese sta accelerando anche nelle fasi successive dello sviluppo clinico e nel percorso verso autorizzazione, copertura e accesso alle nuove terapie. 

A Overton (e in generale a chi sarà affidato l’incarico) il compito di definire le priorità strategiche e mettere il personale dell’agenzia nelle condizioni di trasformare le valutazioni in linee guida e regolamenti prevedibili, solidi dal punto di vista scientifico e applicabili ai nuovi prodotti. 

C’è una criticità interna da affrontare. Gottlieb e McClellan evidenziano la forte riduzione dell’organico della FDA: circa 3.500 licenziamenti da aprile 2025 oltre alle dimissioni volontarie. A cui si sta facendo fronte con nuove assunzioni e la recente scelta dei vertici della FDA di rendere permanenti alcuni funzionari di carriera che guidavano ad interim alcuni centri dell’agenzia. 

L’audizione di oggi al Senato rappresenta il passaggio formale dell’iter di conferma e il primo momento pubblico per Overton per illustrare le sue priorità in vista della possibilità di assumere le redini dell’agenzia regolatoria statunitense.

Ma non tutti sono d’accordo. Chi è Heidi Overton

Come si legge su NBC, sono note le sue posizioni anti-aborto: Heidi Overton ha definito il mifepristone (la pillola abortiva che l’FDA ha approvato per la prima volta nel 2000 e ne ha più volte confermato la sicurezza) «pericoloso per le donne». E dovrà chiarire la sua posizione sui vaccini: secondo Trump il vaccino contro il morbillo sarebbe pericoloso, riproponendo la teoria frutto di una frode scientifica secondo la quale causerebbero l’autismo, e lei come funzionaria della Casa Bianca ha lavorato per ridurre il numero di vaccini raccomandati per i bambini.

Overton si è laureata alla University of New Mexico School of Medicine e ha conseguito il dottorato alla Johns Hopkins. Durante il primo mandato di Trump ha lavorato come White House Fellow. Ha guidato il Center for a Healthy America dell’America First Policy Institute e con il ritorno di Trump alla Casa Bianca è diventata Deputy Assistant to the President for Domestic Policy. Sostiene il movimento «Make America Healthy Again» promosso dal segretario alla salute Robert F. Kennedy Jr. Come scrive Matthew Perrone, insomma, ha trascorso gran parte della sua carriera lavorando per Trump o per organizzazioni conservatrici vicine alla sua agenda politica.

Secondo Dorit Reiss, docente di diritto ed esperta di politiche vaccinali della University of California Law San Francisco, «la dottoressa Overton sembra essere un altro esempio di persona nominata principalmente per le sue opinioni politiche». E se è ragionevole, ha detto, che un’amministrazione voglia qualcuno che sia vicino alle proprie posizioni, non si deve sottovalutare che «essere commissario della FDA è un incarico molto impegnativo, che richiede la capacità di gestire un’agenzia grande e complessa» e, secondo Reiss, Overton non avrebbe le competenze per farlo, né competenze specifiche sui prodotti che passano sotto l’esame della FDA: alimenti, farmaci e dispositivi medici, tabacco….

E il suo ruolo, come si legge qui, avrà conseguenze sul modo in cui i pazienti potranno beneficiare dei progressi della medicina. Per fronteggiare l’ascesa della Cina come superpotenza biotecnologica e far fronte ai progressi delle biotecnologie, «abbiamo bisogno di una riforma della FDA, perché dobbiamo diventare più veloci», ha detto ad Axios Fritz Bittenbender, presidente della Biotechnology Innovation Organization, sottolineando la necessità di conciliare velocità delle decisioni regolatorie e prevedibilità del processo di approvazione dei farmaci.

 

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