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La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato tividenofusp alfa-eknm per il trattamento della sindrome di Hunter, nota anche come mucopolisaccaridosi di tipo II. Il farmaco è indicato per le manifestazioni neurologiche della patologia in pazienti pediatrici sintomatici o presintomatici, prima della progressione verso una compromissione neurologica avanzata. Marty Makary, commissario della FDA, ha sottolineato che è un risultato fondamentale «per i bambini e le famiglie che lottano contro la sindrome di Hunter». «La FDA – ha detto – è in grado di fare due cose: uno, esercitare flessibilità normativa; e due, rispettare il nostro obbligo di legge di approvare farmaci basati su “prove sostanziali” di efficacia. Continueremo a fare tutto il possibile per accelerare i trattamenti per le malattie rare».
Che cos’è la mucopolisaccaridosi di tipo II
La sindrome di Hunter è una rara malattia ereditaria che comporta l’accumulo di glicosaminoglicani nei lisosomi. Questo deposito impatta sullo sviluppo fisico e mentale, causando anomalie a livello di scheletro, cuore, apparato respiratorio e cervello. Come spiega Tracy Beth Hoeg, direttrice facente funzioni del CDER, «Avlayah è il primo prodotto approvato per affrontare le complicazioni neurologiche della sindrome di Hunter, che colpisce circa 500 persone negli Stati Uniti, quasi esclusivamente maschi».
Risultati della sperimentazione clinica
L’approvazione accelerata si basa sulla riduzione dell’eparan solfato nel liquido cerebrospinale, un parametro considerato indicativo del beneficio clinico. L’eparan solfato è uno dei glicosaminoglicani legati al danno agli organi. Denali Therapeutics ha presentato i risultati di uno studio di fase 1/2 condotto su 47 pazienti pediatrici tra i 3 mesi e i 13 anni. Nei 44 pazienti valutati alla ventiquattresima settimana, il farmaco ha indotto una riduzione media del 91% dell’eparan solfato nel liquido cerebrospinale rispetto ai livelli iniziali. Il 93% dei pazienti trattati ha raggiunto valori inferiori al limite superiore di normalità . Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa con cadenza settimanale.
Sicurezza e protocolli di monitoraggio
Il trattamento deve iniziare in ambito ospedaliero sotto monitoraggio medico. Gli effetti indesiderati rilevati con maggiore frequenza sono infezioni respiratorie, febbre, anemia, tosse, vomito e diarrea. È richiesto il controllo dell’emoglobina prima dell’inizio della terapia, dopo tre mesi e successivamente a intervalli regolari, per il rischio di anemia. Il personale medico deve inoltre monitorare la funzionalità renale e le proteine nelle urine per il rischio di nefropatia membranosa (una malattia renale).
Stato regolatorio e studi futuri
Tividenofusp alfa-eknm ha ottenuto le designazioni di breakthrough therapy, fast track, priority review e farmaco orfano. Denali Therapeutics sta conducendo un trial clinico randomizzato per confermare il beneficio clinico del prodotto. «Nel frattempo – spiega Tracy Beth Hoeg – le famiglie con bambini piccoli affetti dalla sindrome di Hunter avranno accesso a un farmaco che può alterare favorevolmente il corso della malattia nel momento cruciale della vita in cui vi è il maggior potenziale di beneficio».







