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FDA: nuovo framework regolatorio per accelerare lo sviluppo di terapie per le malattie ultra-rare
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FDA per le malattie ultra-rare. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha pubblicato una bozza di linee guida per facilitare lo sviluppo e l’approvazione di terapie su misura per i pazienti rari, nei casi in cui non sia possibile condurre studi clinici randomizzati e controllati a causa del numero molto ridotto di pazienti.

Il documento, elaborato dal Center for Biologics Evaluation and Research (CBER) e dal Center for Drug Evaluation and Research (CDER), descrive il framework regolatorio – denominato Plausible Mechanism Framework – e fornisce indicazioni su come generare evidenze sostanziali di efficacia e sicurezza in contesti di malattie ultra-rare. Si concentra in particolare su terapie di genome editing e basate su RNA, come gli oligonucleotidi antisenso, ma potenzialmente può essere applicata anche ad altre terapie personalizzate, che colpiscono una specifica anomalia genetica, cellulare o molecolare e che sono progettate per correggere o modificare la causa alla base della malattia.

Tra i criteri indicati dalla FDA figurano l’identificazione dell’alterazione responsabile della malattia; la dimostrazione che la terapia agisca sulla causa primaria o su un pathway biologico direttamente correlato; l’utilizzo di dati solidi sulla storia naturale in pazienti non trattati; e l’evidenza dell’effettivo intervento sul bersaglio terapeutico.

Ai fini dell’approvazione tradizionale, resta necessario dimostrare un beneficio clinico, attraverso miglioramenti degli esiti clinici, dell’andamento della malattia o di biomarcatori validati.

Nel caso del genome editing, la FDA segnala che un unico dossier regolatorio potrebbe includere prodotti mirati a diverse mutazioni di uno stesso gene, varianti che potrebbero essere eventualmente valutate tramite master protocol, ossia studi clinici che analizzano più varianti di prodotto all’interno di un unico trial.

La bozza è aperta alla consultazione pubblica per 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register.

Tracy Beth Høeg

Vinay Prasad, Chief Medical and Scientific Officer e direttore del CBER, ha definito il nuovo Plausible Mechanism Framework come il primo tentativo formale, dopo oltre 25 anni, di delineare un percorso regolatorio specifico per facilitare l’approvazione di trattamenti realmente a misura dei pazienti, che è l’obiettivo promesso della medicina personalizzata.

Anche Tracy Beth Høeg, direttrice ad interim del CDER, ha evidenziato come questo approccio possa incentivare l’industria a investire maggiormente nelle terapie su misura per i pazienti rari, con potenziali benefici in termini di innovazione, sicurezza, riduzione dei costi e nuove opportunità terapeutiche salvavita.

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